Total Love #zero – Alla scoperta del Sexting

Total Love #zero – Alla scoperta del Sexting

Total Love #zero – Alla scoperta del Sexting. Amiche e amici di radio32 benvenuti alla puntata numero zero di Total Love, la rubrica dove si parlerà in circa 20 minuti di eros, sessualità e sensualità in tutte le sue sfaccettature, alla scoperta della bellezza del sesso, tra molteplici e inaspettati punti di vista, perché il senso della sessualità valica impudente confini, barriere, generi e canoni estetici stereotipati. L’Eros appartiene a tutte e tutti e noi vogliamo parlarne… insieme a voi.

Sexting

Ogni mese ci soffermeremo su una parola, una situazione particolare, un pretesto per esplorare insieme territori sconosciuti ai più e taciuti nella narrazione che solitamente viene fatta della sessualità.
La parola di oggi è il sexting, il sesso fatto tramite messaggini. Sentiremo come lo usa una giovane donna in carrozzina.
Dopo faremo un salto nella cucina di Sonia Gioia per un piatto afrodisiaco e sentiremo un commento dello psicologo “intersezionalistaFilippo Jacoponi.


Ad impreziosire la rubrica, a chiusura, il visionario lavoro di Mara Cortàzar:
Anatemica, il sogno del corpo che parla.
“Anatemica è il linguaggio sensibile del corpo, nutrito dall’eros e dall’indole degli organi. La tensione verso il pieno appagamento esistenziale genera una carica erotica connessa per natura alla vita, in ogni sua manifestazione. Gli organi che partecipano alla nostra esistenza vivono dell’eros intrinseco dell’essere vivi, conservano una memoria e una personale visione delle cose e ce ne fanno dono, come un’offerta votiva, nel meraviglioso svolgimento della loro funzione”.
Se pensate che tutto ciò possa turbarvi… NON PREMETE PLAY!

“Il termine sexting, derivato dalla fusione delle parole inglesi sex (sesso) e texting (inviare messaggi elettronici), è un neologismo utilizzato per indicare l’invio di messaggi, testi e/o immagini sessualmente espliciti, principalmente tramite il telefono cellulare o tramite internet.

Il termine fu utilizzato per la prima volta nel 2005 in un articolo sulla rivista australiana Sunday Telegraph Magazine e apparve ufficialmente sul Merriam/Webster’s Collegiate Dictionary nell’agosto 2012.”

Wikipedia