salute mentale


Racconto di Giuseppe Bisceglia, tratto da “Famiglie che accolgono. Oltre la Psichiatria“, Edizioni Gruppo Abele. “Eh eh eh! Eh eh eh!” Il vecchio Osvaldo se la rideva di gusto, con il dito scorreva il rigo e leggeva borbottando tra i denti: “Cervello. Parte anteriore del’encefalo collocata nela cavità cranica e divisa in du emisferi… questo già cio sapevo… composti in superficie di sostanza grigia, corteccia cerebrale, e all’interno di… una sostanza bianca, centro ovale, eh eh eh.” Aggiustò gli occhiali adagiandoli sulla punta del lungo naso e ricominciò a leggere schiarendo la gola con un colpo di tosse: “costituisce er […]

Il Meccanico della testa – Racconto tratto da ‘Famiglie che accolgono. Oltre la Psichiatria”, Edizioni ...



Articolo di Roberto Zanfini, Direttore Emergenza Urgenza Psichiatrica di Ravenna AUSL della Romagna. Tratto da news-forum salute mentale Nonostante i Servizi Psichiarici di Diagnosi e Cura ricorrano alla contenzione, non sono presenti leggi o norme che la regolamentino essendo stato il  Regio Decreto 615/1909 ” abolito dalla legge 180/1978. In questo decreto al Capo IV art. 60 il ricorso alla contenzione fisica veniva stigmatizzato ed era stabilita una pena economica per chi vi ricorreva senza l’autorizzazione scritta del Direttore del manicomio o di un medico (“nel manicomio debbono essere aboliti o ridotti ai casi assolutamente eccezionali i mezzi di coercizione degli […]

Quali possono essere i fattori alla base del superamento della contenzione meccanica?



Il 10 ottobre è ormai una ricorrenza, una data per ‘ricordare’ il tema della salute mentale. Un modo per aumentare la consapevolezza su un mondo ampio, variegato, multiforme, che va dallo stress lavoro correlato e l’insonnia e arriva alla schizofrenia più grave. La salute mentale è un osservatorio privilegiato delle enormi contraddizioni della nostra società, in quanto si occupa dei disagi psichici che per loro natura riguardano il rapporto tra le persone e il mondo. ll 10 ottobre è un modo per dare dignità ai problemi della salute mentale. Problemi che in realtà riguardano tutti, perché parlano di una sofferenza […]

10 buoni motivi per ricordare la giornata mondiale della salute mentale 



Quasi il rimorso d’essere pettegolo, impietoso, penetra chi si accinge a far opera di documentazione. Si vorrebbe – parrebbe più nutriente, più puro – dire solo il bene, e di tutti. Ma se questa ripugnanza a dire, a vedere,  può significare un lasciar continuare ad assassinare, soprattutto i più deboli, allora, consapevole ciascuno della propria corresponsabilità ai mali di tutti, vera carità è affrontare i mali, se pubblici, a carte scoperte. Danilo Dolci, Processo all’articolo 4 (1956)   Autore: Girolamo Digilio, tra i fondatori dell’UNASAM e Presidente Onorario dell’ARESAM Lazio, da sempre impegnato sulla “Questione psichiatrica”. Articolo tratto da Forum Salute […]

Sradicare la contenzione meccanica e la violenza nei reparti psichiatrici: dal dire al fare



Immagine: lanonasinfonia di Pietro (CC License)
Lo studio della schizofrenia, e l’accumularsi di evidenze scientifiche inerenti ad essa, sembra un libro che, per quanto ci sforziamo (da decenni) di scrivere, appare incompleto e con molte pagine mancanti. La grande mole di dati accumulati nel tentativo di comprendere la fisiopatologia di questa malattia sta avendo paradossalmente l’effetto di aumentare il senso d’incertezza sia nei clinici che nei pazienti. Per questo motivo PérezÁlvarez et al. (2016) nel loro articolo “Rethinking Schizophrenia in the Context of the Person and Their Circumstances: Seven Reasons”  suggeriscono di ‘ripensare la schizofrenia’ e di adottare una prospettiva che, superando l’egemonia dell’approccio neurobiologico e medico, […]

Ripensare la schizofrenia dalla prospettiva della persona



Decenni di campagne pubblicitarie, consigli medici o reale efficacia – quale che sia la vera ragione – al giorno d’oggi l’utilizzo di psicofarmaci è sempre più diffuso. Ma come sono nati? Come funzionano? E, soprattutto, funzionano davvero? Al giorno d’oggi gli psicofarmaci sono entrati sempre più nelle nostre case diventando, a volte, una costante nella vita di tutti i giorni. Il loro consumo ha subìto, negli ultimi anni, un forte incremento sia negli Stati Uniti che in Europa. Anche in Italia si è verificato lo stesso trend come evidenziato dal Rapporto OsMed 2010 – con un incremento in termini di spesa (+5,2%) e […]

PSICOFARMACI: PERCHE’ LI PRENDIAMO?



Nella pratica clinica della psichiatria capita con una certa frequenza di raccogliere storie di pazienti che arrivano al nostro ambulatorio dopo aver percorso un lungo itinerario di visite specialistiche ed esami strumentali di tipo prettamente medico o neurologico. Sono quei pazienti che giungono con diagnosi di “colon irritabile”, “fibromialgia”, “nevriti”, “prostatiti”, “gastrite cronica” etc., ma anche senza alcuna diagnosi e soltanto con una sintomatologia di tipo somatico. Questi pazienti generalmente non sono riusciti ad ottenere alcuna evidenza o riscontro strumentale nell’ambito della medicina di base e specialistica, e non hanno mostrato risposte significative a molteplici tentativi di terapie mediche e, […]

SINTOMI SOMATICI E DISTURBI EMOZIONALI



ne prendo una per non sentirmi dio. e un’altra per non sentirmi una merda. e un’altra ancora per non aver paura di sentirmi una merda. o forse per non aver paura di sentirmi dio. non lo so, non l’ho ancora capito.   Alberto Fragomeni   Ci sono libri che si distinguono, perché portano con sé verità scomode, e per questo forti, a volte violente. Libri che indicano realtà troppo spesso ignorate e rivelano la totale inadeguatezza di concetti, pensieri e retoriche che affollano indisturbate la nostra testa, perché considerate certe. Alberto Fragomeni, con il suo libro ‘Dettagli inutili ‘, ci offre questa […]

Oltre la retorica della malattia mentale. “Dettagli inutili” di Alberto Fragomeni



di Franco Rotelli (1983) Foto di copertina di Claudio Erné Questo testo – per la commemorazione pubblica di Franco Basaglia, Istituto Gramsci di Trieste, 1983 – è debitore per alcune importanti osservazioni a Franco Fergnani e soprattutto a Michelangelo Notarianni (e per tutte le altre allo stesso Basaglia) Tratto da triestesalutementale.it «Parlando di Franco Basaglia il mio timore di rinchiuderlo in un codice, un’interpretazione, è così grande come è grande la fatica di parlare di lui dopo dieci anni di lavoro in comune. Ha detto: «Noi facciamo della pratica, prima della pratica e poi della teoria. Non facciamo prima della […]

Franco Basaglia: L’uomo e la cosa



Le pratiche meditative, seppur legate a tecniche di diversa matrice culturale, pongono come obbiettivo comune lo sviluppo della consapevolezza. Ma cos’è, concretamente, la consapevolezza?  Come possiamo inquadrare un concetto così sfuggente nella nostra cultura che richiede dati concreti e oggettivi? Perché quando si parla di consapevolezza non si parla di una ‘cosa’, ma di un processo, di una relazione tra cose e la scienza contemporanea si è affacciata a questo ‘oggetto’ di studio così complesso solo da poco tempo. La consapevolezza, o “attenzione consapevole”, seguendo la definizione di Kabat-Zinn (1994), statunitense, biologo e professore emerito di Medicina, che ha introdotto le pratiche di consapevolezza […]

VIAGGIARE DA FERMI: GLI EFFETTI CLINICI DELLE TECNICHE DI CONSAPEVOLEZZA



I numeri nel Rapporto sulla salute mentale 2015 confermano l’urgenza di aprire una discussione pubblica importante: questi dati, infatti, sono allarmanti per la disomogeneità regionale, per l’esiguità delle risorse, per la crescita di una domanda che non trova le risposte oggi più che mai necessarie e possibili. Perché la sofferenza che attraversa i luoghi della psichiatria non può essere letta attraverso la sola prospettiva medica o sanitaria, come se i disturbi mentali non fossero strettamente connessi alla società, alla cultura, al reddito, al lavoro, al mondo in cui tutti siamo immersi. Se la depressione diviene un’epidemia ciò non può essere ridotto tout court ad un problema cerebrale […]

Rapporto Salute Mentale. Dietro questi dati un fenomeno troppo spesso dimenticato: l’esclusione sociale



“Nel processo della riduzione dell’infermità alla malattia, l’attenzione dei medici si è allontanata dal paziente come persona totale” F. Capra Prendersi cura della persona o della malattia? Può sembrare una domanda banale, ovvia. Al contrario, questa domanda apre uno squarcio nell’attuale concezione biomedica della salute e della malattia, visione alla base del sistema sanitario di ogni paese: un sistema di cura scientifico, iper-specializzato e iper-tecnico, ma frammentato e metodologicamente incapace di arrivare ad una visione di insieme che metta realmente a fuoco le condizioni pratiche, effettive, in cui vivono e si ammalano le persone, condizioni che co-determinano la comparsa e lo […]

Prendersi cura della persona o della malattia? I limiti del paradigma biomedico



Intervista a Stefano Marchese, Psicologo e Psicoterapeuta docente dell’IPRA, sul tema della tossicodipendenza e della cura declinata secondo la prospettiva della psicologia cognitiva post-razionalista.   Chi sono le persone ‘nascoste’ dietro l’etichetta di tossicodipendente? Innanzitutto mi preme dire che un lavoro sensato sulla cura, deve basarsi su una necessaria e preliminare riconfigurazione e ricollocazione delle parole e dei concetti usati. La parola tossicodipendenza racchiude, secondo il metodo della generalizzazione e della categorizzazione, un certo numero di persone che sono accomunate dall’assunzione di sostanze stupefacenti e per questo sono inserite nei manuali diagnostici e nei servizi per le tossicodipendenze. Ora il punto […]

TOSSICODIPENDENZA: IL CONSUMO NON VA SPIEGATO, MA COMPRESO



I centri di salute mentale sono in una condizione di crisi permanente ormai da molti anni: mancanza di risorse e personale, scarsa presenza sul territorio, difficoltà enorme nell’intercettare e prevenire il disagio mentale. In mancanza di fondi e investimenti, i servizi sono sempre più impotenti di fronte ad una domanda di salute crescente e in questo stato di emergenza cronica, l’integrazione sociale, il sostegno psicologico domiciliare, gli spazi di socializzazione ed il reinserimento lavorativo vengono considerate un ‘di più’: qualcosa di molto bello, ma i problemi veri sono altri. In molte regioni, la riforma vale solo sulla carta e le buone pratiche non sono sostenute […]

La riforma negata è una soluzione possibile: il Budget di Salute