ricerca scientifica


  In biologia si è pensato a lungo che i geni predeterminassero non solo i nostri tratti somatici ma anche il nostro comportamento, la personalità e le emozioni. Una teoria che vedeva l’uomo totalmente governato rispetto alla sua biologia. L’idea di fondo era che, conoscendo ogni minimo componente di un auto, si potesse prevedere il suo comportamento, lo stile di guida, la direzione presa, i suoi punti di forza e debolezza. In realtà ci si è accorti che conoscere il libretto d’istruzioni, il nostro corredo genetico, non ci dice molto su chi siamo. O meglio, dice solo una parte. Nuove […]

LE ESPERIENZE INCIDONO SULLA NOSTRA BIOLOGIA?



Decenni di campagne pubblicitarie, consigli medici o reale efficacia – quale che sia la vera ragione – al giorno d’oggi l’utilizzo di psicofarmaci è sempre più diffuso. Ma come sono nati? Come funzionano? E, soprattutto, funzionano davvero? Al giorno d’oggi gli psicofarmaci sono entrati sempre più nelle nostre case diventando, a volte, una costante nella vita di tutti i giorni. Il loro consumo ha subìto, negli ultimi anni, un forte incremento sia negli Stati Uniti che in Europa. Anche in Italia si è verificato lo stesso trend come evidenziato dal Rapporto OsMed 2010 – con un incremento in termini di spesa (+5,2%) e […]

PSICOFARMACI: PERCHE’ LI PRENDIAMO?



Ricetta per “Psicologia e metodo scientifico”: •Prendete 100 studi di psicologia •Provate a replicarli. Si, lo so che sembra difficile ma non temete: secondo il metodo scientifico ognuno dovrebbe essere in grado di farlo seguendo le stesse procedure con le quali è stato condotto lo studio originale •Mettete tutto in forno e attendete l’analisi dei nuovi risultati Bene! Ora i vostri nuovi dati dovrebbero avvicinarsi di molto a quelli originali. Non è così? Beh tranquilli, siete in buona compagnia stando a una ricerca pubblicata qualche mese fa sulla rivista Science e condotta dal Center for Open Science (COS). Guidati da Brian Nosek, professore di psicologia all’University of Virginia, 269 […]

RIPRODURRE GLI STUDI DI PSICOLOGIA: QUANT’È DIFFICILE



Per secoli, il cervello è stato spiegato e concepito come una macchina immodificabile e geneticamente determinata in cui l’unico cambiamento possibile a partire dall’età adulta fosse la degenerazione dovuta all’invecchiamento. Una macchina portata inevitabilmente a logorarsi con l’uso e con il passare del tempo. In quest’ottica, qualsiasi attività fisica e mentale che si proponesse di limitare il declino cerebrale negli anziani per molto tempo è stata considerata marginale e di importanza limitata. La comunità scientifica, infatti, in questi decenni si è focalizzata principalmente sulla ricerca farmacologica, mentre i pazienti ricevevano diagnosi di Parkinson e Alzheimer con prognosi infauste, progressive, drammatiche, rimanendo passivamente in attesa di una soluzione ‘esterna’. […]

Camminare per fermare il declino: il ruolo ‘neuro-protettivo’ dell’attività fisica e mentale nel ridurre i ...