psicologia


Ci troviamo in un pub. Di fronte a noi una tavolata percorre in orizzontale la parete più lunga del locale. E’ simbolicamente divisa a metà: da un lato i genitori, dall’altro una schiera di bambini. Li osserviamo distrattamente mentre ricevono le ordinazioni. Noi intanto diamo un’occhiata al menù e inviamo una sonda nel nostro intestino per sentire cosa ci consiglia. Propone della verdura. Scegliamo dei club sandwich. Nel frattempo nella tavolata davanti, i bambini hanno sbrigato velocemente la questione cibo e iniziano ad armeggiare con i loro tablet. Sono circa le 20.45. Le lancette dei minuti continuano a fare ciò […]

BAMBINI E TECNOLOGIA: IL CAMBIAMENTO INIZIA DAGLI ADULTI



Fino a quasi tutto il secolo scorso era convinzione radicata nella comunità scientifica che il cervello umano, come quello degli altri mammiferi, si stabilizasse subito dopo la nascita e non potesse avere alcuna possibilità di nuova crescita neuronale e di rimodellamento della propria architettura per tutto il resto dei suoi giorni. Nel 1962 uscì un lavoro su Science di Joseph Altman, un biologo americano, che per la prima volta nella storia della scienza riportava dei dati (ottenuti utilizzando timidina radioattiva per marcare la produzione di nuove cellule nervose), a sostegno della tesi che il cervello dei mammiferi potesse produrre nuovi neuroni.  Questi […]

Neurogenesi e Cervello: apprendimento, attività fisica e ambiente stimolano la produzione di nuovi neuroni anche ...



Estratto da un intervento tenuto dal dott. Parise all’ 8th World Congress on   Constructivism, Bari, giugno 2003 (Immagine di copertina di Vito Parlato (CC License) La scrittura di fatto venne ‘inventata’ non tanto per riprodurre la lingua parlata, ma per fare cose che la lingua parlata non avrebbe mai potuto fare, come ad esempio registrare e rendere conto di mercanzie e contabilità. La funzione ‘decontestualizzante’ (ad es. nella elencazione di merci) e di registrazione (nella contabilità) sembrerebbero le principali specificità della scrittura che, nella Mesopotamia della fine del IV millennio a.C., la resero via via più indispensabile a compiti amministrativi, per i […]

Come la scrittura ha cambiato la nostra prospettiva sul mondo. Evoluzione dell’arte greca tra il ...



Con Engel negli anni ’50 inizia un nuovo approccio allo studio e alla cura dell’essere umano basato sul modello BioPsicoSociale che si oppone al paradigma riduzionista e organicista presente in medicina e biologia dalla seconda metà del XIX secolo. L’approccio BioPsicoSociale valuta la persona nella sua interezza e l’assunzione fondamentale di tale modello è che ogni condizione di salute o di malattia sia la conseguenza dell’interazione tra fattori biologici, psicologici e sociali (Engel, 1977, 1980; Schwartz, 1982). Questo modello si contrappone quindi al modello biomedico tradizionale, secondo il quale la malattia è riconducibile ad una causa biologica primaria escludendo fattori […]

Stress, ansia e depressione. Un approccio integrato alla cura



Nella pratica clinica della psichiatria capita con una certa frequenza di raccogliere storie di pazienti che arrivano al nostro ambulatorio dopo aver percorso un lungo itinerario di visite specialistiche ed esami strumentali di tipo prettamente medico o neurologico. Sono quei pazienti che giungono con diagnosi di “colon irritabile”, “fibromialgia”, “nevriti”, “prostatiti”, “gastrite cronica” etc., ma anche senza alcuna diagnosi e soltanto con una sintomatologia di tipo somatico. Questi pazienti generalmente non sono riusciti ad ottenere alcuna evidenza o riscontro strumentale nell’ambito della medicina di base e specialistica, e non hanno mostrato risposte significative a molteplici tentativi di terapie mediche e, […]

SINTOMI SOMATICI E DISTURBI EMOZIONALI



Ricetta per “Psicologia e metodo scientifico”: •Prendete 100 studi di psicologia •Provate a replicarli. Si, lo so che sembra difficile ma non temete: secondo il metodo scientifico ognuno dovrebbe essere in grado di farlo seguendo le stesse procedure con le quali è stato condotto lo studio originale •Mettete tutto in forno e attendete l’analisi dei nuovi risultati Bene! Ora i vostri nuovi dati dovrebbero avvicinarsi di molto a quelli originali. Non è così? Beh tranquilli, siete in buona compagnia stando a una ricerca pubblicata qualche mese fa sulla rivista Science e condotta dal Center for Open Science (COS). Guidati da Brian Nosek, professore di psicologia all’University of Virginia, 269 […]

RIPRODURRE GLI STUDI DI PSICOLOGIA: QUANT’È DIFFICILE



Per lungo tempo il sogno di molti terapeuti è stato quello di poter ‘fotografare’ il cervello di un paziente, prima e dopo il trattamento, per capire se e come il buon esito della psicoterapia si rivelasse anche nelle reti neurali. Oggi tutto questo è possibile. Nel precedente articolo abbiamo visto che gli eventi, i vissuti e le circostanze della nostra vita possono modificare non solo il nostro pensiero, comportamento ed emozioni, ma anche il nostro sistema nervoso. Tuttavia la direzione di questo cambiamento non è prevedibile e, in certi casi, può portarci ad uno stato di sofferenza, dolore e smarrimento […]

Psicoterapia: come cambia il cervello?



In questo articolo parliamo di epigenetica e comportamento ed in particolare delle prime e fondamentali evidenze sullo stretto rapporto che lega tra loro comportamenti, emozioni e corpo. L’epigenetica è “un ramo della genetica che studia l’attività di regolazione dei geni che avviene attraverso processi chimici che modificano il fenotipo dell’individuo e dei suoi discendenti“. La regolazione avviene in risposta a fattori ambientali che di fatto co-determinano l’espressione del DNA. Si incominciano a intravedere le complesse strade che danno conto di come una situazione emotiva possa incidere la nostra carne, co-determinando lo sviluppo di particolari processi fisiologici correlati a determinati stati emotivi prolungati […]

Quanto incidono le cure materne sullo sviluppo del nostro cervello?



Le pratiche meditative, seppur legate a tecniche di diversa matrice culturale, pongono come obbiettivo comune lo sviluppo della consapevolezza. Ma cos’è, concretamente, la consapevolezza?  Come possiamo inquadrare un concetto così sfuggente nella nostra cultura che richiede dati concreti e oggettivi? Perché quando si parla di consapevolezza non si parla di una ‘cosa’, ma di un processo, di una relazione tra cose e la scienza contemporanea si è affacciata a questo ‘oggetto’ di studio così complesso solo da poco tempo. La consapevolezza, o “attenzione consapevole”, seguendo la definizione di Kabat-Zinn (1994), statunitense, biologo e professore emerito di Medicina, che ha introdotto le pratiche di consapevolezza […]

VIAGGIARE DA FERMI: GLI EFFETTI CLINICI DELLE TECNICHE DI CONSAPEVOLEZZA



In caso ci sia il sospetto di DSA in un alunno, è opportuno chiedere aiuto a uno psicologo esperto in questo  tipo di  problematiche  per  una  valutazione  psico-diagnostica.  Per  una  maggior  tutela in questo tipo di difficoltà, ci si può avvalere della legge 170, con relativo riconoscimento da parte dei Servizi  Sanitari  Pubblici  o  accreditati al  rilascio  della  certificazione. Diamo un  sguardo  sintetico alla  legge  170  (dell’8  ottobre  2010)  intitolata “Nuove  norme in  materia  di  disturbi  specifici  di apprendimento in  ambito  scolastico”,  rivolta  all’insegnamento  dei  bambini  e  dei  ragazzi  con disturbi specifici dell’apprendimento “che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in  […]

DSA E LEGGE 170: COSA PREVEDE LA NORMATIVA?



Nella nostra società occidentale iperfocalizzata sulla velocità, la bellezza, lo sforzo, la competizione, c’è quasi una forma di fobia verso tutto ciò che riguarda il tema della vecchiaia: il tema forse più ignorato e avversato dall’attuale spirito del tempo. “La forza del carattere” di James Hillman analizza, studia e interpreta questa fase della vita in modo magistrale, fornendo un’interpretazione del tutto originale e ribaltando in modo geniale la prospettiva sulle sfide che attraversano questo momento dell’esistenza. Il tema della vecchiaia assume una grande rilevanza se pensiamo che le società industriali stanno invecchiando rapidissimamente e molte non riescono neanche a compensare le morti con le nascite. […]

“LA FORZA DEL CARATTERE”, OLTRE LA VECCHIAIA. DI JAMES HILLMAN



In questo articolo diamo uno sguardo al tema delle diagnosi improprie di Disturbo Specifico dell’Apprendimento. Gli studi internazionali indicano che sono circa il 4-5% dei bambini della popolazione scolastica a soffrire di questi disturbi. Tuttavia in Italia, il dato, dall’approvazione della legge 170 in poi, è in costante aumento, arrivando in alcune regioni (come l’Emilia Romagna) anche al 10 %, mentre in altre (prevalentemente al Sud) il fenomeno è sottostimato e/o quasi ignorato. Già questa eterogeneità indica come il fenomeno DSA non abbia una lettura univoca e debba essere ulteriormente indagato. Su questa eterogeneità, attualmente, c’è un grande dibattito con […]

LE DIAGNOSI IMPROPRIE DI DSA E I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI



Sono ormai diversi anni che stiamo assistendo ad una diffusione sempre maggiore della diagnosi di disturbo specifico di apprendimento (DSA) nella popolazione scolastica. Non è facile spiegare perché questo accada, dato che questa situazione è dovuta a diverse ragioni. D’altra parte l’eziologia dei disturbi specifici di apprendimento è ancora sconosciuta e molte sono le ipotesi sull’emergere di questo fenomeno. E’ generalmente accettato che sono problemi di origine neurologica. Tuttavia, non sono pochi i professionisti che criticano questo tipo di ipotesi esplicativa, sottolinenando la natura emotiva che starebbe alla base di tali deficit e le difficoltà delle famiglie contemporanee a star […]

Quando l’ovvio non è scontato: i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)



I numeri nel Rapporto sulla salute mentale 2015 confermano l’urgenza di aprire una discussione pubblica importante: questi dati, infatti, sono allarmanti per la disomogeneità regionale, per l’esiguità delle risorse, per la crescita di una domanda che non trova le risposte oggi più che mai necessarie e possibili. Perché la sofferenza che attraversa i luoghi della psichiatria non può essere letta attraverso la sola prospettiva medica o sanitaria, come se i disturbi mentali non fossero strettamente connessi alla società, alla cultura, al reddito, al lavoro, al mondo in cui tutti siamo immersi. Se la depressione diviene un’epidemia ciò non può essere ridotto tout court ad un problema cerebrale […]

Rapporto Salute Mentale. Dietro questi dati un fenomeno troppo spesso dimenticato: l’esclusione sociale



Intervista a Stefano Marchese, Psicologo e Psicoterapeuta docente dell’IPRA, sul tema della tossicodipendenza e della cura declinata secondo la prospettiva della psicologia cognitiva post-razionalista.   Chi sono le persone ‘nascoste’ dietro l’etichetta di tossicodipendente? Innanzitutto mi preme dire che un lavoro sensato sulla cura, deve basarsi su una necessaria e preliminare riconfigurazione e ricollocazione delle parole e dei concetti usati. La parola tossicodipendenza racchiude, secondo il metodo della generalizzazione e della categorizzazione, un certo numero di persone che sono accomunate dall’assunzione di sostanze stupefacenti e per questo sono inserite nei manuali diagnostici e nei servizi per le tossicodipendenze. Ora il punto […]

TOSSICODIPENDENZA: IL CONSUMO NON VA SPIEGATO, MA COMPRESO