psichiatria


Per leggere la prima parte dell’articolo, clicca qui Kretschmer e il Beziehungswahn Kretschmer nel suo lavoro sul ‘delirio di riferimento sensitivo’ (Beziehungswahn) cerca di mettere in evidenza l’importanza delle fasi iniziali del delirio. In particolare cerca di comprendere come questo prenda origine a partire da un evento scatenante intorno al quale, in continuità con una costituzione psicopatica, vada a costruirsi un sistema delirante. Anche in questo caso si cercava di superare la prospettiva kraepeliniana focalizzata sugli esiti e sul decorso (criterio nosodromico) nella individuazione di un quadro clinico. In questo dare importanza agli aspetti iniziali del delirio si potevano mettere […]

La paranoia: riflessioni su una diagnosi dimenticata (Pt. 2)



La paranoia si può considerare concettualmente come un tentativo di spostare il fulcro del paradigma psichiatrico di fine ‘800 dalla concezione della malattia mentale (e parliamo naturalmente delle psicosi) come ‘processo’, destinato inesorabilmente alla defettualità del deterioramento cognitivo e comportamentale (si veda la teoria della ‘degenerazione’ di Magnan, e in maniera ancora più esplicita il concetto di ‘demenzia praecox’ di Kraepelin), a quella della malattia mentale come ‘svilluppo’, quindi (reazione) comprensibile in base alle caratteristiche della personalità dell’individuo. Nel 1845 Griesinger scriveva “..la stragrande maggioranza dei casi di follia prende origine da anomalie del sentimento di sè e dell’umore, e […]

La paranoia: riflessioni su una diagnosi dimenticata Pt.1



Articolo di Roberto Zanfini, Direttore Emergenza Urgenza Psichiatrica di Ravenna AUSL della Romagna. Tratto da news-forum salute mentale Nonostante i Servizi Psichiarici di Diagnosi e Cura ricorrano alla contenzione, non sono presenti leggi o norme che la regolamentino essendo stato il  Regio Decreto 615/1909 ” abolito dalla legge 180/1978. In questo decreto al Capo IV art. 60 il ricorso alla contenzione fisica veniva stigmatizzato ed era stabilita una pena economica per chi vi ricorreva senza l’autorizzazione scritta del Direttore del manicomio o di un medico (“nel manicomio debbono essere aboliti o ridotti ai casi assolutamente eccezionali i mezzi di coercizione degli […]

Quali possono essere i fattori alla base del superamento della contenzione meccanica?



Il 10 ottobre è ormai una ricorrenza, una data per ‘ricordare’ il tema della salute mentale. Un modo per aumentare la consapevolezza su un mondo ampio, variegato, multiforme, che va dallo stress lavoro correlato e l’insonnia e arriva alla schizofrenia più grave. La salute mentale è un osservatorio privilegiato delle enormi contraddizioni della nostra società, in quanto si occupa dei disagi psichici che per loro natura riguardano il rapporto tra le persone e il mondo. ll 10 ottobre è un modo per dare dignità ai problemi della salute mentale. Problemi che in realtà riguardano tutti, perché parlano di una sofferenza […]

10 buoni motivi per ricordare la giornata mondiale della salute mentale 



Quasi il rimorso d’essere pettegolo, impietoso, penetra chi si accinge a far opera di documentazione. Si vorrebbe – parrebbe più nutriente, più puro – dire solo il bene, e di tutti. Ma se questa ripugnanza a dire, a vedere,  può significare un lasciar continuare ad assassinare, soprattutto i più deboli, allora, consapevole ciascuno della propria corresponsabilità ai mali di tutti, vera carità è affrontare i mali, se pubblici, a carte scoperte. Danilo Dolci, Processo all’articolo 4 (1956)   Autore: Girolamo Digilio, tra i fondatori dell’UNASAM e Presidente Onorario dell’ARESAM Lazio, da sempre impegnato sulla “Questione psichiatrica”. Articolo tratto da Forum Salute […]

Sradicare la contenzione meccanica e la violenza nei reparti psichiatrici: dal dire al fare



Immagine: lanonasinfonia di Pietro (CC License)
Lo studio della schizofrenia, e l’accumularsi di evidenze scientifiche inerenti ad essa, sembra un libro che, per quanto ci sforziamo (da decenni) di scrivere, appare incompleto e con molte pagine mancanti. La grande mole di dati accumulati nel tentativo di comprendere la fisiopatologia di questa malattia sta avendo paradossalmente l’effetto di aumentare il senso d’incertezza sia nei clinici che nei pazienti. Per questo motivo PérezÁlvarez et al. (2016) nel loro articolo “Rethinking Schizophrenia in the Context of the Person and Their Circumstances: Seven Reasons”  suggeriscono di ‘ripensare la schizofrenia’ e di adottare una prospettiva che, superando l’egemonia dell’approccio neurobiologico e medico, […]

Ripensare la schizofrenia dalla prospettiva della persona



Decenni di campagne pubblicitarie, consigli medici o reale efficacia – quale che sia la vera ragione – al giorno d’oggi l’utilizzo di psicofarmaci è sempre più diffuso. Ma come sono nati? Come funzionano? E, soprattutto, funzionano davvero? Al giorno d’oggi gli psicofarmaci sono entrati sempre più nelle nostre case diventando, a volte, una costante nella vita di tutti i giorni. Il loro consumo ha subìto, negli ultimi anni, un forte incremento sia negli Stati Uniti che in Europa. Anche in Italia si è verificato lo stesso trend come evidenziato dal Rapporto OsMed 2010 – con un incremento in termini di spesa (+5,2%) e […]

PSICOFARMACI: PERCHE’ LI PRENDIAMO?



Nella pratica clinica della psichiatria capita con una certa frequenza di raccogliere storie di pazienti che arrivano al nostro ambulatorio dopo aver percorso un lungo itinerario di visite specialistiche ed esami strumentali di tipo prettamente medico o neurologico. Sono quei pazienti che giungono con diagnosi di “colon irritabile”, “fibromialgia”, “nevriti”, “prostatiti”, “gastrite cronica” etc., ma anche senza alcuna diagnosi e soltanto con una sintomatologia di tipo somatico. Questi pazienti generalmente non sono riusciti ad ottenere alcuna evidenza o riscontro strumentale nell’ambito della medicina di base e specialistica, e non hanno mostrato risposte significative a molteplici tentativi di terapie mediche e, […]

SINTOMI SOMATICI E DISTURBI EMOZIONALI



L’elevata diffusione in adolescenza dell’obesità e dei disturbi dell’alimentazione (eating disorders, ED), rimanda al sempre più difficile rapporto dei giovani con il cibo e il proprio corpo. Nel biennio 2011-2012 il 34,5 % degli adolescenti americani tra i dodici e i diciannove anni erano obesi o in sovrappeso (Ogden et al., 2014; National Center for Health Statistics, 2011). Nonostante i dati attuali indichino una stabilizzazione del fenomeno, negli ultimi trent’anni il numero di adolescenti obesi è quadruplicato, mentre i disturbi dell’alimentazione rappresentano la terza causa di cronicità tra gli adolescenti, dopo obesità e asma (N.C.Golden et al., 2016). Anche se […]

Adolescenti e peso: come prevenire obesità e disturbi dell’alimentazione



di Franco Rotelli (1983) Foto di copertina di Claudio Erné Questo testo – per la commemorazione pubblica di Franco Basaglia, Istituto Gramsci di Trieste, 1983 – è debitore per alcune importanti osservazioni a Franco Fergnani e soprattutto a Michelangelo Notarianni (e per tutte le altre allo stesso Basaglia) Tratto da triestesalutementale.it «Parlando di Franco Basaglia il mio timore di rinchiuderlo in un codice, un’interpretazione, è così grande come è grande la fatica di parlare di lui dopo dieci anni di lavoro in comune. Ha detto: «Noi facciamo della pratica, prima della pratica e poi della teoria. Non facciamo prima della […]

Franco Basaglia: L’uomo e la cosa



L’irrecuperabilità del malato è spesso implicita nella natura del luogo che lo ospita Franco Basaglia Franco Basaglia nasce a Venezia l’11 marzo 1924, da una famiglia agiata. Secondo  genito di tre figli, trascorre un’infanzia e un’adolescenza serene nel pittoresco quartiere veneziano di San Polo. Conclusi gli studi classici, nel 1943 si iscrive alla facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Padova. Qui entra in contatto con un gruppo di studenti antifascisti e, a seguito del tradimento di un compagno, viene arrestato e detenuto per sei mesi in carcere fino alla fine della guerra. Esperienza che lo segna profondamente e che […]

Franco Basaglia: la vita, le opere



“Nel processo della riduzione dell’infermità alla malattia, l’attenzione dei medici si è allontanata dal paziente come persona totale” F. Capra Prendersi cura della persona o della malattia? Può sembrare una domanda banale, ovvia. Al contrario, questa domanda apre uno squarcio nell’attuale concezione biomedica della salute e della malattia, visione alla base del sistema sanitario di ogni paese: un sistema di cura scientifico, iper-specializzato e iper-tecnico, ma frammentato e metodologicamente incapace di arrivare ad una visione di insieme che metta realmente a fuoco le condizioni pratiche, effettive, in cui vivono e si ammalano le persone, condizioni che co-determinano la comparsa e lo […]

Prendersi cura della persona o della malattia? I limiti del paradigma biomedico



Il litio prima di essere un farmaco è un minerale, un metallo alcalino scoperto nel 1817, studiando un altro minerale, la petrolite, da due chimici svedesi Johan Arfwedson e Jons Jacob Berzelius (Immagine di copertina di Helena Ericsson, CC License). Negli anni 40 dell’800, se ne iniziarono a mettere in evidenza le sue proprietà in ambito medico, come quella di dissolvere in vitro i cristalli di acido urico, ed inizia quindi ad essere utilizzato per il trattamento degli eccessi di acido urico e della gotta (Lipowitz, 1841, Ure, 1843) (1). In quegli anni, alla fine del XIX secolo, molte patologie venivano riferite ad accumulo di ac. urico nell’organismo, e […]

Il litio: storia di un farmaco… senza marketing



I centri di salute mentale sono in una condizione di crisi permanente ormai da molti anni: mancanza di risorse e personale, scarsa presenza sul territorio, difficoltà enorme nell’intercettare e prevenire il disagio mentale. In mancanza di fondi e investimenti, i servizi sono sempre più impotenti di fronte ad una domanda di salute crescente e in questo stato di emergenza cronica, l’integrazione sociale, il sostegno psicologico domiciliare, gli spazi di socializzazione ed il reinserimento lavorativo vengono considerate un ‘di più’: qualcosa di molto bello, ma i problemi veri sono altri. In molte regioni, la riforma vale solo sulla carta e le buone pratiche non sono sostenute […]

La riforma negata è una soluzione possibile: il Budget di Salute