“Siediti nei nostri panni!” – Il 28 febbraio, manifestazione contro le barriere architettoniche per una città accessibile – #DisDay Roma

“Siediti nei nostri panni!” – Il 28 febbraio, manifestazione contro le barriere architettoniche per una città accessibile – #DisDay Roma

 

“Mercoledì 28 febbraio, dalle 11:30 alle 16:00, il Comitato Organizzatore del Disability Pride Italia 2018, dà appuntamento in Piazza di Spagna proponendo ad autorità, istituzioni, giornalisti, personaggi pubblici e gente comune di trascorrere un po’ di tempo su delle sedie a rotelle.
Lo scopo della manifestazione è quello di mostrare, in maniera chiara ed incisiva, il disagio e il senso di profonda esclusione che una persona costretta a muoversi su una carrozzina prova di fronte alle barriere architettoniche che si trovano quasi ovunque nei luoghi che dovrebbero essere aperti a tutti.”

 

 

Ne parliamo allo Yeti con Daniele, Sara, Roberto e Eddie nella nostra nuova trasmissione ‘Le Pigne in Testa’ in diretta dal libreria-caffè ‘LoYeti’. ‘Le Pigne in Testa’ è una trasmissione ‘senza format’, ossia semplicemente uno spazio di confronto, dibattito, socialità (e divertimento) a Roma. Un microfono aperto in mezzo alla città per parlare di attualità e dei temi cari a Radio 32 e al quartiere del Pigneto. Per fare un’alta comunicazione dal basso. Per respirare un’ora di libertà e dialogo. Fluttuando e navigando in un impegno disimpegnato.

E in questa prima puntata, cogliamo l’occasione per parlare della rampa dello Yeti e dei paradossi burocratici legati ad un’opera di abbattimento di una barriera architettonica che, incredibilmente, non riesce a trovare ‘cittadinanza’. Argomento su cui torneremo più volte, perché in sé raccoglie contraddizioni e paradossi burocratici tutti italiani.

Prendiamo a prestito le parole degli organizzatori del #DisDay:

Ecco perché è fondamentale rivolgersi a quanti, dotati di maggiore sensibilità, possono cambiare de facto questa situazione, ancora prima che chi dovrebbe far rispettare le norme glielo imponga.
Dopotutto si sa che il percorso “istituzionale” cammina parallelamente al cambiamento “culturale” ed essi si influenzano reciprocamente.”
Per leggere il manifesto del disability pride

 

Attraverso i suoi 50 articoli la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità indica la strada che gli Stati devono percorrere per garantire i diritti di uguaglianza e di inclusione sociale di tutti i cittadini con disabilità. Ma, poiché le persone con disabilità sono da sempre considerate un mondo a parte rispetto al resto della società, non è certo sufficiente approvare un codice di leggi affinché questa ormai sedimentata situazione cambi, ma è necessario intraprendere un percorso che sia insieme Istituzionale e Culturale.

Per promuovere questo cambiamento nasce il Disability Pride, che si propone di portare la disabilità nella sua interezza e complessità tra la gente comune, rivendicando con orgoglio il diritto di essere cittadini tra i cittadini, ovvero “sostanzialmente” persone che chiedono di avere le stesse opportunità degli altri.

 

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