Salute Mentale & Diritti. Intervista alla dott.ssa Carla Ferrari Aggradi

Salute Mentale & Diritti. Intervista alla dott.ssa Carla Ferrari Aggradi

Intervistiamo la dott.ssa Carla Ferrari Aggradi, psichiatra, psicoterapeuta, componente del coordinamento del Forum Salute Mentale. Con lei iniziamo una lunga serie di interviste dedicate al diritto alla Salute Mentale. Ovvero il diritto a ricevere cure appropriate, umane, legate ai reali bisogni e desideri delle persone che soffrono di un disagio mentale grave. Lo facciamo con una professionista, un’attivista ‘basagliana’. Ma cosa vuol dire ispirarsi ai principi e al metodo di lavoro di Franco Basaglia? Questa la domanda che ci accompagna costantemente, mentre nel podcast ripercorriamo 50 anni di pratica professionale. Carla Ferrari Aggradi si è occupata e si occupa delle gravi patologie psichiche. Ha iniziato negli ospedali psichiatrici ed ha continuato nei servizi pubblici e nell’attività privata. In ogni contesto la sua attività è stata informata dalla convinzione che il disagio mentale è fonte di dolore e di discriminazione per chi ne soffre e per chi gli vive accanto e che ogni intervento terapeutico debba essere sostenuto dal rispetto e comprensione per il paziente, per la sua storia, per le sue convinzioni, per le sue relazioni, insomma per la sua vicenda umana.

Buon ascolto!

Chi è la dott.ssa Carla Ferrari Aggradi?

Biografia

Informazioni tratte dal sito della Scuola di Psicoterapia Mara Selvini Palazzoli

La sua formazione è iniziata all’università di Bologna con la laurea in Medicina e la specializzazione in Psicologia Medica; è continuata con la specializzazione in Psichiatria a Parma.
La formazione accademica è stata nutrita dalla partecipazione al movimento antimanicomiale che attraversava l’Italia e L’Europa negli anni ’70. L’aver reso visibili i malati di mente, la loro sofferenza, la loro umanità ha permesso la rivisitazione della psicopatologia in termini di comprensibilità, curabilità e non di esclusione. E’ di quegli anni la sua partecipazione alla nascita dei nuovi servizi psichiatrici. E nasce da qui la necessità di unire alla formazione di tipo psichiatrico la formazione di tipo psicoterapeutico ad indirizzo sistemico.

Attualmente si occupa della formazione di giovani operatori dei servizi psichiatrici, di progetti per il disagio grave, di terapia familiare e di coppia; è terapeuta all’interno del Centro per i Disturbi Alimentari di Brescia intitolato a “Mara Selvini” ed è socia dell’omonima associazione; didatta alla Scuola Mara Selvini di Milano e coordinatrice e didatta della sede di Brescia.

Antelaurea frequenta per tre anni, come allieva interna, l’Istituto di Psicologia del medesimo ateneo diretto dal prof. Canestrari, partecipando all’attività di ricerca nell’ambito della Psicologia Sociale.
Nell’estate 1971 frequenta in qualità di borsista la Clinica Psichiatrica dell’Università di Goteborg (Svezia) partecipando alla ricerca su “L’uso dell’elettroshock monopolare. Riduzione del danno mnesico”.
Nell’aprile 1972 supera l’esame di stato all’abilitazione della professione presso l’Università di Bologna.
Dal 1974 è iscritta all’Ordine dei Medici della città di residenza.
Nel 1974 consegue la specializzazione in Psicologia Clinica presso la scuola di Psicologia Medica dell’Università di Bologna discutendo la tesi su “Indagine transculturale sull’atteggiamento autoritario della famiglia italiana”; nello stesso anno partecipa alla ricerca su “Il comportamento aggressivo dei bambini negli asili nido del Comune di Bologna”.
Nel 1981 consegue la specializzazione in Psichiatria presso l’Università di Parma discutendo la tesi su “La Psichiatria nella Grecia contemporanea” in collaborazione con la cattedra di Psichiatria dell’Università di Patrasso (Grecia).
Dal novembre 1987 al novembre 1995 partecipa al percorso terapeutico e formativo in Psicoterapia psicanalitica di gruppo tenuta a Venezia dal prof. Salomon Resnik.
Nel 1991 conclude la scuola quadriennale di Terapia familiare e dei sistemi di Milano diretta dalla dott. Silvana Pappagallo.
Dal 1992 è iscritta all’Albo degli psicoterapeuti dell’Ordine dei Medici di Brescia.

Attività professionale

Nel 1972, Aprile-Novembre, lavora nel reparto di Neurologia dell’Ospedale “Mellini” di Chiari.
Nel 1972/73 insegna Anatomia, Fisiologia, Igiene e Psicologia alla scuola professionale per assistenti all’infanzia “E.Sirani” del Comune di Bologna e opera in qualità di tutor nei tirocini presso asili nido e scuole materne del medesimo Comune, all’interno del progetto sperimentale: “Nidi, scuole materne, elementari e medie di quartiere”.
Dal 1973 al 1975 presta servizio presso l’Ospedale psichiatrico provinciale di Ferrara con i ruoli di medico interno e di coordinatrice di un’équipe di Igiene Mentale multidisciplinare sperimentale per il territorio del Quartiere via Bologna di Ferrara e del Comune limitrofo Poggio Renatico.
Dal 1975 al 1976 lavora presso il Centro di Igiene Mentale della Provincia di Brescia in qualità di responsabile delle équipes territoriali “Centro Storico” e “Quartiere Casazza”; contemporaneamente lavora come consulente presso l’Istituto per minori portatori di handicap “ Sorelle Lapapasini” di Ghedi.
Dal 1976 al 1979 svolge le funzioni di medico-coordinatore del Consorzio Sanitario di Zona “Brescia- est, esterno sud-est” sino all’assorbimento dello stesso all’interno dell’USSL 41 di Brescia (legge di riforma sanitaria 833).
Dal 1980 al 1982 lavora come assistente alla cattedra di Psichiatria della facoltà di Medicina dell’Università di Patrasso (Grecia); nel 1981 ha partecipato al primo Congresso Europeo di Psichiatria Sociale tenutosi ad Atene con un intervento sulla legge “Basaglia” e la Riforma dei servizi psichiatrici in Italia.
Tornata in Italia, nel 1982 riprende a lavorare nei Servizi Psichiatrici dell’USSL 41 di Brescia svolgendo la sua attività nei Centri di Igiene Mentale; precedentemente all’approvazione della prima legge regionale di riforma dei servizi psichiatrici partecipa a un gruppo di studio sperimentale promosso dall’USSL 41 di Brescia sull’istituzione di un Centro Psico-Sociale (CPS), che ha prodotto la nascita della prima équipe territoriale e del primo CPS della provincia di Brescia; negli stessi anni interviene in numerosi convegni intorno alla tematica della revisione del lavoro in psichiatria a seguito dell’approvazione della Legge 180.
In collaborazione con la Regione Lombardia, con le organizzazioni sindacali e con un gruppo di specialisti dell’Ospedale di Brescia organizza e conduce un corso monografico sul tema “Educazione Sanitaria di base”, tenutosi presso la Biblioteca comunale di Nuvolera (BS), presso la Scuola media di Chiesa nuova e presso il Centro socio-culturale del quartiere Casazza di Brescia.
Nel Dicembre 1984 diviene responsabile del Centro Psico-sociale dell’USSL di Chiari (BS). Progetta e realizza, all’interno del D.S.M. di Chiari, Palazzolo e Iseo, il Servizio Psichiatrico Territoriale conforme alla nuova norma regionale e, successivamente, progetta e realizza il Centro di Riabilitazione Territoriale C.R.T. divenendo referente per tutto il D.S.M. delle attività riabilitative per pazienti portatori di grave disagio psichico e sociale. In seguito sarà socia-fondatrice della cooperativa sociale IS.PA.RO. per l’inserimento lavorativo di pazienti afferenti al territorio dello stesso D.S.M..
Dal 1985 a tutto il 1992 assume l’incarico di docente dei corsi di Psichiatria e di Psicologia Generale presso la “Scuola per infermieri professionali” di Chiari; svolge attività di docenza in numerosi corsi di formazione e/o aggiornamento per il personale medico ed infermieristico organizzati per conto delle USSL di Chiari, Palazzolo, Iseo e per conto del D.S.M. di zona; negli stessi anni interviene in numerosi convegni, seminari e conferenze destinati all’elaborazione di “Un nuovo pensiero su e con il paziente fuori dal manicomio” e per “una nuova pratica psichiatrica sul territorio”.
Nel medesimo periodo partecipa al progetto di ricerca dell’Istituto M. Negri di Milano su “Psichiatria e Medicina di Base” e organizza, nell’ambito del medesimo percorso di ricerca, numerosi seminari destinati allo sviluppo della collaborazione fra Servizio Psichiatrico Territoriale e Medici di Base.
Dal 1989 alla conclusione dell’incarico (1993) organizza il C.P.S. dell’USSL 34 di Chiari seguendo una prospettiva sistemica; in tale direzione attiva a Rovato, sede del medesimo C.P.S., uno spazio di consulenza, terapia familiare e uno spazio per informazione, formazione, incontro e auto-aiuto ai familiari di pazienti del territorio del DSM. L’èquipe è supervisionata per due anni dalla dott.
S. Pappagallo.
Dal 1994 svolge libera professione presso lo Studio associato di Psicoterapia e Psichiatria di via Bezzecca, Brescia, e presso lo studio “La Tartaruga” di via G.Galilei a Rezzato (BS) occupandosi di terapia del disagio/disturbo di adulti e adolescenti utilizzando terapia individuale, terapia di gruppo, consulenza e terapia familiare.
Dal 1990 svolge attività di supervisione ad équipes di lavoro psichiatrico e di formazione a personale educativo delle cooperative sul territorio della Provincia di Brescia.
Negli anni 1996/97/98 è stata docente di Psicologia Generale presso la scuola triennale di Naturopatia di Trento, insegnamento centrato sulla questione: “La relazione con il paziente”.
Dal 2001 ricopre la funzione di Direttore sanitario della comunità “Il Sogno” di Gardone Valtrompia (BS), accreditata dalla Regione Lombardia, per pazienti con disturbi psichici.
Nel 2001/02/03 ha partecipato come referente del gruppo “Dedalo” di Brescia al progetto “Richiedenti asilo –Rifugiati -Vittime di tortura” finanziato dal Consiglio d’Europa e dall’Acnur, realizzato in Italia da ICS.

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