Rete Igea, Movimento e servizi per la Salute Mentale. Intervistiamo Francesco Bernacchia e Romina Mazzei

Rete Igea, Movimento e servizi per la Salute Mentale. Intervistiamo Francesco Bernacchia e Romina Mazzei

In questo podcast, intervistiamo il dott. Francesco Bernacchia e la dott.ssa Romina Mazzei, fondatori della ‘Rete Igea, movimento e servizi per la salute mentale’. Rete Igea offre uno spazio per rispondere alle esigenze e alle criticità che sorgono intorno al tema della Salute Mentale. Rete Igea si propone il potenziamento e la circolazione delle informazioni, delle idee e dei presupposti che riguardano oggi una nuova cultura della Salute Mentale; un processo che la vede impegnata nel condividere e divulgare un nuovo paradigma nel modello di cura e nella promozione del benessere psicologico secondo i presupposti della Psicologia della Salute, come la valorizzazione delle risorse della persona e dei contesti. Luoghi fisici e virtuali come piazze, convegni, tavole rotonde e social network, sono quindi i setting principali nei quali Rete Igea condivide esperienze, attiva riflessioni e promuove conoscenza sul tema della Salute Mentale e su tutto ciò che ad esso si correla. Buon ascolto!

“La salute mentale non può essere definita in termini di “adattamento” dell’individuo alla sua società, ma in termini di adattamento della società ai bisogni dell’uomo”  

Erich Fromm

RETE IGEA prevede, tra i suoi obiettivi, il contrasto alla discriminazione e all’esclusione della persona con disagio mentale. E’ quindi necessario prendersi cura del pregiudizio che nasce dalla paura di ciò che non si conosce realmente. La scuola, per la sua funzione educativa, rappresenta un contesto di elezione per favorire, tra i ragazzi, una nuova cultura della Salute mentale da promuovere a livello sociale e da tutelare/ potenziare a livello individuale.

Oltre ai momenti di formazione per studenti, insegnanti e genitori, il coinvolgimento attivo degli studenti rappresenta una strada per la promozione del senso critico e della sana consapevolezza del fenomeno, così da arginare, o quantomeno ridurre, lo stigma e il pregiudizio tra gli “adulti di domani”.