Premio Giampiero Cassio. Premio Cultura Accessibile 2022

Premio Giampiero Cassio. Premio Cultura Accessibile 2022

Siamo stati invitati all’evento di premiazione ‘Premio Giampiero Cassio. Premio Cultura Accessibile 2022‘, che si è svolto presso la sala della chiesa metodista di Roma, in via Firenze 38. Evento organizzato da Claudio Bruno, coordinatore del gruppo Cultura Accessibile e dall’Associazione Cosimo Battiato.
Il Premio prende il nome e viene istituito per celebrare Giampiero Cassio, persona non vedente, scomparsa nel 1997 a seguito di un terribile incidente occorso all’interno della metropolitana a Roma, il 15 luglio 2004. In questa occasione così importante, anche Radio 32 è stata premiata per il lavoro svolto nell’ultima anno e l’attenzione sempre presente sui temi dell’accessibilità e dei diritti delle persone con disabilità. E abbiamo avuto la possibilità di seguire l’evento in diretta e intervistare gli organizzatori e le persone premiate quest’anno: tutte persone che portano avanti attività e progetti rivoluzionari nell’ambito della cultura accessibile. Buon ascolto!


Intervistiamo Luigi Kraus, astronomo di Latina APA, associazione pontina di astronomia.
Il dott. Kraus da anni organizza corsi di astronomia per non vedenti e ipovedenti usando dei sistemi pensati da Andrea Miccoli, che ha creato materialmente strumenti che consentono, alle persone non vendenti, di “ascoltare l’universo” (attraverso l’utilizzo di radiotelescopi) e di toccare con mano e quindi capire gli elementi che compongono la volta celeste. In questi due anni, il corso è stato sospeso per la pandemia, e riprenderà finalmente, e si spera, quest’anno.
Per info, il sito di riferimento è: www.astronomiapontina.it


Intervistiamo Matieu Avidi, skaters non vedente e Paolo Pica, membro della Commissione Skateboard ed Istruttore dedito alla ricerca di innovative metodiche di insegnamento nell’ambito del coinvolgimento attivo nelle pratiche sportive rivolte a persone con disabilità. Insieme hanno sperimentato questa nuova frontiera sportiva, che può aprire una possibilità concreta per moltissime persone di sperimentare la gioia di fare skate.


Silvia Tombolini è una giovane ragazza non vedente, che da anni sostiene la cultura nello sport schermista non vedente.
Si è dedicata a varie discipline sportive ma è nella scherma che ha trovato la sua massima espressione: in questa disciplina ha vinto diverse medaglie, tra cui a Casquet nel 2015, dove ha vinto la medaglia d’oro, e a Modica nel 2019, quella d’argento.
Silvia ci racconta i benefici della scherma per persone non vedenti, sottolinenando la possibilità di aumentare la coordinazione, l’orientamento, migliorare la capacità di prendere decisioni.
Accorgimenti tecnici. Due sono gli accorgimenti che distinguono la scherma per non vedenti dalla scherma per normodotati: nella pedana lunga 14 metri viene disposta una linea centrale posta in rilievo, fondamentale per non perdere la direzione del combattimento; deve esserci sempre un contatto di “ferro” tra i due atleti prima di considerare valida l’azione d’attacco. Questo per evitare colpi casuali. Nella scherma per non vedenti si usa solo la SPADA dove, come nel fioretto, si colpisce sempre di punta ma non sono presenti convenzioni: cioè il punto viene assegnato colpendo una qualsiasi parte del corpo, mentre nel fioretto il punto è valido solamente se viene colpita la zona del busto
Silvia conosce la scherma per non vedenti nel 2012 quando ancora la disciplina non era riconosciuta dalla federscherma italiana. Per tale motivo, può essere considerata una vera pioniera di questo sport. Una persona che ha dato un contributo fondamentale alla nascita e allo sviluppo i Italia di questa disciplina.

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