‘Lo rivoluzioniamo questo mondo?’ Intervista a Carmelo Comisi

‘Lo rivoluzioniamo questo mondo?’ Intervista a Carmelo Comisi

In questo podcast, intervistiamo Carmelo Comisi, presidente di Disability Pride Italia Onlus e tra i fondatori del Disability Pride Network e con lui parliamo di disabilità, salute, diritti da una prospettiva nuova, ‘intersezionale’. Con Carmelo parliamo di questo e di molto altro (emancipazione, autodeterminazione, diritti), approfondendo le ingiustizie quotidiane che una persona tetraplegica è costretta ad affrontare quotidianamente, in un’autonomia sempre precaria, sempre con l’angoscia di una possibile istituzionalizzazione non voluta, non scelta. Difficoltà che potrebbero essere agevolmente superate, cambiando contesti che di per sé risultano invalidanti.

E parliamo di come è nato, ormai diversi anni fa, il Disability Pride Italia e di come non sia possibile rappresentare il mondo della disabilità in modo univoco. E di quanto sia fondamentale uscire dalle retoriche per riconoscersi tutti per quelli che si è, persone. Individui. In ogni risposta, Carmelo ci tiene a sottolineare come stia esprimendo il proprio punto di vista specifico e come sia fondamentale indagare e valorizzare sempre le differenze e i percorsi di vita individuali. La molteplicità nel mondo della disabilità è la norma, così come sono molteplici i fattori che portano all’esclusione sociale (barriere sensoriali, architettoniche, culturali, ecc.). Per tale motivo serve un nuovo modo di fare politica, un nuovo modo di valorizzare i punti di vista. Buon ascolto!

Carmelo ci racconta come sia fondamentale cambiare il modo di vedere la disabilità e, allo stesso tempo, la politica.

Negli ultimi anni il concetto di intersezionalità si è ampiamente diffuso nel dibattito accademico e politico. Le prospettive che tengono conto delle interconnessioni che ci sono tra i divari sociali e i fenomeni sociali complessi a cui si riferiscono, sono chiamate in molti modi diversi: interrelazioni delle oppressioni, divari sociali multipli, determinazione reciproca, ibridazioni, oppressioni multiple, molteplicità. Detto in parole più semplici, spesso la stessa persona è discriminata per differenti motivi che si sovrappongono tra loro. Riscoprire le differenze all’interno di categorie ed etichette varie, riscoprire, e riconoscere, tutte le soggettività, tutti corpi, mette in luce come i meccanismi della discriminazione, pur cambiando l’oggetto su cui si concentrano, rimangano analoghi nella forma: togliere soggettività e umanità alle persone portatrici di caratteristiche non accettate, non comprese, non viste dalla maggioranza.

Promuovendo un punto di vista veramente molto ambizioso: ossia costruire un mondo realmente inclusivo, capace di rispondere alle esigenze specifiche delle persone in modo trasversale, non perché queste vengono integrate o sopportate, ma perché il punto di vista delle persone con disabilità viene visto per quello che è: una risorsa fondamentale. Uno sguardo capace di cogliere esigenze e difficoltà che non toccano solo le persone con disabilità, ma tutte e tutti, perché ognuno in un determinato momento della propria vita può avere le stesse esigenze. Il Disability Pride Network (DPN), è un organismo che promuove i diritti civili delle persone con disabilità e ne persegue la piena inclusione sociale.

Podcast tratto da ‘La salute è un’intrapresa sociale?’ (clicca qui per saperne di più). In questa intervista, grazie al punto di vista di Carmelo Comisi, abbiamo la possibilità di indagare sulle difficoltà specifiche di Roma.

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