Intervista alle operatrici di Orientamento e Mobilità del Sant’Alessio

Intervista alle operatrici di Orientamento e Mobilità del Sant’Alessio

Alla Redazione di Accesso Totale è sembrato interessante capire il lavoro dell’ASP Sant’Alessio – Margherita di Savoia svolto per la città di Roma, ma anche per tutto il Paese. Dopo aver sentito il Direttore Generale della Struttura, in questo podcast vi proponiamo l’intervista a due operatrici che lavorano a contatto diretto con le persone andata in onda durante la puntata di febbraio dal titolo “Ad occhi chiusi”. Quindi grazie ad Ornella Aghetoni ed Ileana Bruffa entriamo più nel dettaglio dei servizi offerti dal Sant’alessio alla cittadinanza.

In apertura abbiamo chiesto ad Ileana qual’è la qualifica professionale che ricopre:  “si tratta di specialista tiflotecnico, per abbreviare la dicitura completa che è: tecnico dell’educazione e della riabilitazione del disabile visivo in orientamento e mobilità”, spiegandoci che quest’aspetto è considerato il più alto livello di autonomia per delle persone con gravi ipovisioni. Ileana ci spiega poi che prima di arrivare a questo, occorre affrontare tutta una serie di autonomie, nella vita domestica e nella quotidianità. “Il nostro lavoro consiste nel far raggiungere alla persona certi obiettivi, come la persona riesce ad acquisirli, con interventi individualizzati sulla persona stessa”.

Proseguendo, ad Ornella abbiamo chiesto qual è il target di persone che usufruiscono dei servizi del Centro: “diciamo che il Sant’Alessio prende in carico i bambini dalla tenera età e si arriva con i servizi residenziali fino alla sera della vita, con persone in età senile. Si tenta di offrire ciò di cui al momento le persone hanno bisogno. Con i bambini l’approccio di Orientamento e Mobilità arriva più tardi, preceduto da tutta una serie di percorsi riabilitativi in varie discipline”. Nella sua spiegazione, Ornella ci specifica che Orientamento e Mobilità è un’attività che va a sostenere anche i caregiver, proprio per sapersi relazionare efficacemente con il bambino, in modo da aiutarlo ad acquisire una serie di elementi dif iducia in sé stesso. A tal proposito l’intervista prosegue con un racconto legato alla vita professionale di Ileana, che ad un certo punto ci racconta; “la mia esperienza professionale non è relegata al Sant’Alessio, io seguo le persone nella loro zona di residenza e mi è capitato di andare a Caserta piuttosto che trieste o trento”, in giro per l’italia insomma!”.

Ad Ornella abbiamo chiesto poi come è percepito l’intervento a livello familiare o sociale: “è molto importante come le famiglie interagiscono con gli operatori, perchè vi sono a volte dei meccanismi difficili da modellare o modificare”, alludendo inequivocabilmente ad atteggiamenti  protettivi verso i bambini con disabilità visiva da parte dei famigliari. L’operatrice prosegue: “a livello sociale c’è collaborazione del tessuto del quartiere (Tor Marancia di Roma, NDR)”, concludendo il suo intervento affermando che “Tutto ciò che deve capitare noi lasciamo che capiti”.

Inevitabile è stato chiedere alle due operatrici come si è intervenuti a livello professionale durante la pandemia? Ornella a tal proposito specifica come “durante la crisi Covid abbiamo avuto un momento di stop, dopodichè siamo ripartiti proponendo anche interventi in teleriabilitazione, che in alcuni casi si stanno protraendo anche oggi”. Sul tema Ileana ci specifica: “sono successe cose che non credevamo fossero possibili, ovvero insegnare ai ciechi come orientare un cellulare per una seduta di teleriabilitazione”.

Le argomentazioni e le tematiche emerse durante l’intervista ad Ileana Bruffa ed Ornella Aghetoni sono tante altre. Per conoscere nel dettaglio tutte le attività e i servizi offerti dal Sant’Alessio vi invitiamo a seguire i loro canali social (Facebook, twitter e Youtube) e a visitare il sito 

www.santalessio.org e contattare l’U. R. P. al numero 06513018222.