I lunedì di Radio 32: quando l’intrapresa sociale si può fare con un podcast

I lunedì di Radio 32: quando l’intrapresa sociale si può fare con un podcast

Finalmente, dopo tanto tempo, siamo tornati ‘live’. Anche se in realtà non ci siamo mai fermati. In questo 2024 sono tante le trasmissioni realizzate. Tuttavia, oltre all’ascolto, riparte la nostra voglia di connettere e connetterci. E ripartono le dirette di radio 32 , ossia la nostra ‘scusa’ preferita per ‘fare rete’, l’opportunità auto-prodotta per costruire possibili alleanze, il nostro modo di creare connessioni utili tra le persone che incontriamo, tra i territori che, in modo assolutamente informale, attraversiamo. Ci piace riconoscerci nella tradizione prettamente basagliana, nata a Trieste grazie al lavoro di Franco Rotelli. Ci piace definirci ‘intrapresa sociale’. Cos’è un’intrapresa sociale? Definirla non è facile. Ed è molto facile cadere in vuote retoriche. Molto più facile, molto più bello, molto più soddisfacente, farla. Se la definisci a parole sembra uno strano sogno, un’utopia per pochi eletti. Quando la fai, in realtà, la fai perché sei mosso da necessità, in quanto è l’unica strategia pratica in grado di generare piccole o grandi speranze concrete.

Radio 32 è un’intrapresa sociale, formata da cittadini, attivisti, persone con disabilità (di tutti i tipi: motorie, sensoriali, neurodivergenze, ecc.), operatori sanitari e operatori sociali che si riuniscono informalmente per fare ‘salute‘, per fare socialità, per fare comunicazione con persone in carne ed ossa in contesti aperti, inclusivi, tolleranti. E da questi incontri nascono progetti, movimenti o anche, semplicemente, un aperitivo o una gita realmente accessibili. Non ci poniamo limiti, ma stiamo molto vicini alle cose e soprattutto ai bisogni e ai desideri delle persone che partecipano all’intrapresa. Perché fare anche una chiacchierata o un semplice aperitivo, è un impresa molto complessa per tante persone nella nostra società. (Per approfondire il concetto di intrapresa sociale, clicca qui).

E, lunedì 13 maggio, siamo ripartiti in tal senso. A modo nostro. Informale e scanzonato. Il nostro ‘dispositivo’ è ripartito: un microfono aperto nel cuore del quartiere Pigneto a Roma. Abbiamo iniziato intervistando una splendida realtà neonata nel quartiere di Tor Pignattara: l’Associazione ETS Università Popolare di Torpignattara. Fondata nel 2023, l’Associazione ETS Università Popolare di Torpignattara nasce dall’iniziativa di un gruppo di docenti appassionati residenti a Torpignattara, uno dei quartieri più multietnici d’Europa. Con l’obiettivo di promuovere l’educazione continual’integrazione etnica, l’accesso alla cultura, lo sviluppo economico locale e la sostenibilità, l’associazione si impegna a creare un ponte di conoscenza e integrazione tra diverse culture e generazioni.

Attraverso un’ampia offerta di corsieventi culturali e progetti di sviluppo comunitariol’Università Popolare di Torpignattara si dedica a valorizzare le potenzialità di ogni individuo, contribuendo attivamente alla crescita culturale e sociale del quartiere. Abbiamo intervistato Jordan De Maio (Pres.) e Marco Maurizi (Vice Pres.) nel nuovo contesto delle nostre dirette, la libreria editrice ‘I Fiori Blu’, spazio dedicato alla piccola editoria e alle case editrici indipendenti (saggistica, romanzi e fumetti), che ospita attività e associazioni del quartiere.

E da lunedì 13 maggio, ospita radio 32. In questo spazio intervisteremo tante realtà del quartiere che abitiamo per creare connessioni. E per farlo, può bastare un podcast. E tra una canzone e l’altra, conoscersi e scoprire che insieme, si possono intraprendere cose che abbiano un senso, creando connessioni in cui ognuno può mettere un pezzo e trovare ciò che gli manca in un ‘alleato’, disposto a collaborare per obiettivi concreti, sostenibili, vicini nello spazio e nel tempo. E quindi, buon ascolto! Nella consapevolezza, che l’intrapresa sociale è qualcosa che si fa. E’ qualcosa che nasce dall’azione e dal piacere che quella semplice azione provoca di per sé. Solo attraverso il piacere e l’informalità si può essere liberi di scegliere cosa si vuole intraprendere. Perché questa precisazione? Perché l’intrapresa sociale si vede da quello che, ad esempio, un podcast produce subito dopo che è terminato. Nel nostro caso, una serie di interviste per promuovere i corsi dell’UPTP e la possibilità di creare collaborazione varie tra chi ha una spazio da animare, chi ha bisogno di promuovere le proprie attività virtuose faticosamente costruite negli anni, chi di migliorare la qualità della propria comunicazione culturale. Vediamo che succede.

Siamo ripartiti in una data per noi speciale, il 13 maggio. Data in cui, nel lontano 1978, veniva approvata la legge 180, la prima, e unica, legge quadro che impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il TSO, il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di salute mentale pubblici. Tutto molto simbolico per noi. E non l’abbiamo fatto a posta. Noi, ‘ripartiamo da Basaglia‘ ogni giorno, tutti i giorni. E non smettiamo mai di farci domande pratiche, nonostante l’illusione che la razionalità e la normalità esistano veramente sia sempre più diffusa e iatrogena per la maggior parte delle persone.

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