Festival ‘Minds Around 2025’ – Il racconto di radio 32

Festival ‘Minds Around 2025’ – Il racconto di radio 32

Rete Igea nasce come movimento e rete di servizi impegnati a creare una cultura della salute mentale basata sui diritti, sull’inclusione e sulla partecipazione. “Uno spazio di confronto e condivisione” in cui operatori, utenti e cittadini possono scambiarsi idee su un nuovo paradigma di cura che valorizzi le risorse psicologiche di ogni persona e del contesto in cui vive. La rete promuove attività pubbliche, corsi e incontri nelle piazze, nelle scuole e sulle piattaforme social per combattere la discriminazione e l’esclusione delle persone con disagio psichico. Coinvolge insegnanti, genitori e studenti per favorire la nascita di un linguaggio condiviso e di una rete di sostegno che accorci la distanza tra servizi e cittadinanza.

“La salute mentale non può essere definita in termini di “adattamento” dell’individuo alla sua società, ma in termini di adattamento della società ai bisogni dell’uomo.”

Erich Fromm

Civitella San Paolo: un borgo medievale come cornice del festival

Il festival ‘Minds Around 2025‘ si è svolto a Civitella San Paolo, un comune di 2 014 abitanti (al 30 giugno 2025) situato nella valle del Tevere, a circa 195 m di altitudine e poco più di 30 km a nord di Roma. Il nome “Civitella” deriva dal latino civitatula, ovvero “piccola città”; il borgo fu citato per la prima volta in una bolla di papa Gregorio VII del 1081. I visitatori vengono accolti da un dedalo di vicoli, archi e piazzette che conducono al cuore del paese, dove si trovano i principali luoghi del festival. Il festival Minds Around 2025 si è svolto il 12 e 13 settembre 2025. L’evento è stato organizzato da Rete Igea con il supporto del Comune di Civitella San Paolo, della Regione Lazio e di numerose associazioni.



Programma e temi della due giorni

A moderare entrambe le giornate di convegno presso lo storico Palazzo Malatesta, Francesco Bernacchia, Psicologo della Salute e Psicoterapeuta, socio fondatore e Vice Presidente del Comitato Scientifico di Rete Igea. Ha introdotto i lavori il presidente dell’Agenzia Nazionale per la Prevenzione (ANP APS).



Di seguito vengono riepilogati i principali momenti (clicca sul nome per accedere al singolo intervento).

Venerdì 12 settembre

  • Saluti istituzionali. Hanno aperto i lavori il sindaco Giuseppe Cappetta, il presidente dell’ANP Giacomo Mangiaracina e il presidente del Consorzio Valle del Tevere Federico Conte. Gli interventi hanno sottolineato l’importanza della collaborazione fra istituzioni, terzo settore e cittadinanza per una salute mentale di comunità.


  • Cohousing e autonomia abitativa. Carola Celozzi, direttrice del DSM ASL Roma 4, ha illustrato i progetti di cohousing attivi sul territorio, che permettono alle persone con fragilità psichica di vivere in appartamenti condivisi con supporto leggero.
  • Empowerment e partecipazione. Gli assistenti sociali Fabrizio Fabrizi e Claudia Pitotti hanno parlato di empowerment sociale nel processo di riabilitazione, sottolineando come la partecipazione attiva dell’utente e il sostegno delle reti informali siano essenziali per la guarigione. Il dirigente psichiatra Giuseppe Comite ha legato la libertà individuale alla partecipazione, evidenziando che l’accesso a una casa dignitosa è il punto di partenza per entrare nel mondo del lavoro e della comunità.


  • Le comunità come casa. Paola Marchetti (CONF.E.P.I. SAN) ha fatto un viaggio nelle comunità psichiatriche italiane, descrivendo modelli di accoglienza basati sulla vicinanza con la città e su equipe multidisciplinari. Giordano Giorgi e Barbara Centini della Cooperativa Collegamenti hanno raccontato i lavoro di supporto alla persona fuori dai setting tradizionali: nella vita delle persone da aiutare, nella relazione.
  • Momento culturale. La serata si è conclusa con la rappresentazione “Navigando…a vista”, creata dai ragazzi della Comunità Reverie, e con la rassegna cinematografica del Lo Spiraglio Filmfestival, che ha presentato cortometraggi sul tema della salute mentale.


Sabato 13 settembre

  • Focus su tutela e diritti. Dopo i saluti istituzionali, il giudice tutelare Giambattista Biava ha affrontato il tema della fragilità psichica e della protezione giuridica, richiamando l’equilibrio fra tutela e responsabilità. L’avvocata e amministratrice di sostegno Giuliana Scrocca ha illustrato il ruolo dell’amministratore nel collegare la persona assistita ai servizi e al contesto comunitario.
  • Stigma, socialità e fragilità. Pierfrancesco Milana, responsabile dei progetti d’inserimento lavorativo della Comunità La Castelluccia, e Daniyal Yeganian, ospite della stessa, hanno discusso di come il lavoro e la vita comunitaria aiutino a superare lo stigma. Claudia Giacometti e Valentina Carta della Comunità Maieusis hanno raccontato storie di abitare la fragilità e di rinascita.


  • Dalla residenzialità all’autonomia. Le Strutture Reverie hanno mostrato percorsi che accompagnano gli utenti dalla residenzialità terapeutica all’autonomia abitativa. Guido Alberto Valentini, presidente della cooperativa Salviamo la Mente, ha presentato lo sviluppo del progetto omonimo, che promuove microimprese gestite dagli utenti e campagne di sensibilizzazione. Alessia Trasatti del Servizio Civile Universale ha illustrato il progetto Cultura per tutti, che coinvolge volontari e persone con fragilità in visite guidate e laboratori nei Mercati di Traiano.
  • Spettacoli serali. La giornata si è conclusa con lo spettacolo musicale “La rivoluzione nella pancia di un cavallo”, ispirato alla vicenda di Marco Cavallo, e con la pièce “Storia di Maddalena”, che ha ricostruito le riforme psichiatriche italiane dal 1978 a oggi


lo spettacolo

Storia di Maddalena


In evidenza: l’intervento dell’assessore Massimiliano Maselli

L’assessore all’inclusione sociale e ai servizi alla persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli ha portato un saluto istituzionale che ha aperto i lavori del festival. Nel suo intervento ha ricordato l’impegno della Regione per promuovere l’inclusione sociale delle persone con fragilità psichica e per sostenere progetti innovativi come il cohousing. Maselli ha sottolineato la necessità di rafforzare la rete tra servizi sanitari, enti locali e associazioni di volontariato, evidenziando che la salute mentale va considerata un diritto e che la dignità della persona deve essere al centro delle politiche regionali.

Conclusioni

Il festival Minds Around 2025 ha trasformato il borgo medievale di Civitella San Paolo in un laboratorio di partecipazione. Grazie a Rete Igea e alle istituzioni coinvolte, le due giornate hanno messo in dialogo professionisti della salute mentale, amministratori, volontari, utenti e cittadini. Gli interventi hanno mostrato che una salute mentale di comunità richiede politiche inclusive, servizi flessibili e luoghi accoglienti: il Castello Abbaziale, Palazzo Malatesta e le piazze del paese non sono stati solo cornici, ma simboli di apertura e di rinascita.

Con la sua rete di esperienze, Rete Igea continua a costruire un movimento che dal margine porta al centro le persone con fragilità psichica, contribuendo a disegnare una nuova cultura della salute mentale.