Festival delle Passeggiate 2025: Un Viaggio tra Memoria, Arte e Trasformazione Urbana

Festival delle Passeggiate 2025: Un Viaggio tra Memoria, Arte e Trasformazione Urbana

Un progetto che unisce cultura, territorio e partecipazione giovanile

Con l’arrivo di un autunno precoce e denso di eventi, prende il via la terza edizione del Festival delle Passeggiate, un’iniziativa culturale che si conferma punto di riferimento per la valorizzazione dei territori urbani attraverso l’esplorazione a piedi. Promosso da Dominio Pubblico in collaborazione con Radio Trentadue, il festival nasce da un’idea di Tiziano Panici e Giuliana Nia, e si rivolge principalmente a un pubblico giovane — ragazze e ragazzi tra i 16 e i 25 anni — coinvolti in attività di formazione, scoperta e attivazione civica.

L’edizione di quest’anno, sostenuta dai finanziamenti Open per il Giubileo Straordinario del 2025, si concentra sul Municipio XIV di Roma, un territorio esteso e ricco di storia, natura e trasformazioni urbane. Attraverso otto appuntamenti, otto itinerari in altrettanti quartieri, il festival si propone di restituire visibilità e valore a zone spesso trascurate della città (per leggere il programma, clicca qui).

Un itinerario tra borgate, riserve naturali e monumenti nascosti

La prima passeggiata parte il 4 ottobre da Primavalle, una delle borgate storiche di Roma, e prosegue nei giorni successivi toccando luoghi emblematici come:

  • La Riserva della Pineta Sacchetti, un’area che abbraccia parte del territorio municipale, in parte pubblico e in parte legato alla storica famiglia Torlonia.
  • La Riserva della Cobragor e il Parco dell’Insugherata, importanti polmoni verdi della zona.
  • L’Ipogeo degli Ottavi e la Tomba di Nerone, testimonianze archeologiche poco conosciute ma preziose, che si intrecciano con l’antica Via Francigena e i cammini di pellegrinaggio verso Porta San Pancrazio al Gianicolo, uno degli accessi storici alla città di Roma.

Attraverso queste camminate, il festival si fa interprete di un vero e proprio rituale di attraversamento, tra memoria storica, attivazione culturale e trasformazione sociale.

Santa Maria della Pietà: Storia, memoria e nuove visioni

Uno dei luoghi simbolici del percorso è il complesso del Santa Maria della Pietà, un tempo tra i più grandi manicomi d’Europa e oggi al centro di un’importante riqualificazione. Ospita attualmente la sede del Municipio XIV, oltre a numerose strutture dell’ASL e progetti di accoglienza, come il Padiglione 17, dedicato all’integrazione e alla formazione interculturale per migranti.

All’interno del complesso si trovano anche il Museo della Mente e numerosi interventi artistici, in un luogo che rappresenta la complessità della storia romana e la sua continua evoluzione. In futuro, è prevista anche la nascita di una nuova biblioteca a servizio del quartiere.

Un festival tra arte, musica e impegno civile

Il Festival delle Passeggiate si distingue per la capacità di intrecciare narrazione urbana, arti performative e partecipazione civile, anche nei quartieri più difficili e marginalizzati, come Quartaccio e Torrevé (Torrevecchia) — quest’ultima spesso etichettata ingiustamente come “il Bronx” della capitale. Le passeggiate diventano così momenti di riflessione e riscatto, grazie anche al coinvolgimento di artisti, associazioni e realtà locali.

Ospiti d’eccezione per la prima tappa

Il 4 ottobre, a Primavalle, saranno presenti Piotta e Violante Placido, due figure molto diverse ma ugualmente significative. Piotta, con la sua canzone “Vengo dal Colosseo”, ha ispirato il nome dell’associazione “Vengo da Primavalle”, simbolo di resistenza e identità locale. L’associazione è guidata da Simone Conte, oggi assessore alle politiche sociali del Municipio XIV e prezioso riferimento per il festival.

Piotta renderà omaggio alla borgata con la lettura collettiva di una poesia di Remo Remotti, “Me ne andavo da quella Roma”, reinterpretata insieme a tutti gli ospiti.

Violante Placido, attrice e cantante, ha deciso di unirsi al progetto dopo aver partecipato a una precedente passeggiata al Trullo. A Primavalle canterà in duo con Giuliana Nia presso il Teatro La Casetta, uno dei presìdi culturali del quartiere, creato e gestito da Federica Mancini per i bambini e le famiglie del territorio.

Accanto a loro, prenderanno parte alla giornata anche:

  • Associazione Genera, con un’azione performativa basata su voci raccolte tra i lotti popolari.
  • Maurizio Mequio, fondatore del progetto di street art Muracci Nostri, che ha valorizzato Primavalle molto prima del Trullo.
  • Gianluca Chiovelli, autore de La storia di Primavalle, che racconterà le memorie del quartiere.
  • I ragazzi del Centro Magazzino, impegnati in attività culturali e sociali sul territorio.

La musica che attraversa i parchi

Il festival non si ferma al cemento delle borgate: il 5 ottobre il percorso prosegue nella Pineta Sacchetti, dove il cammino sarà accompagnato dalla Titu Banda, una formazione musicale itinerante nata a Garbatella ma ormai di casa in tutta la città. Insieme a Francesco Forni, musicista e autore, il gruppo condurrà i partecipanti in un’esperienza sonora e sensoriale dentro uno dei parchi più affascinanti di Roma.

Il Festival delle Passeggiate è sorpresa, incontro e narrazione collettiva

Cosa può aspettarsi chi partecipa per la prima volta al Festival delle Passeggiate? La risposta più autentica è: aspettarsi l’imprevisto. Lo spiega bene Tiziano Panici, uno dei creatori del progetto: ogni passeggiata è un’esperienza unica, perché lo spazio urbano è vivo, imprevedibile, in continua trasformazione. Non è un evento teatrale racchiuso tra quattro mura: è un attraversamento, aperto a incontri inaspettati, testimonianze improvvise, ricordi condivisi da chi vive nei quartieri attraversati.

In molte occasioni, i partecipanti hanno camminato fianco a fianco con persone nate nelle borgate, novantenni che hanno raccontato storie personali, memorie e aneddoti che nessuna guida turistica potrebbe offrire. Il valore di queste passeggiate non sta solo nel tracciato, ma nel fatto che ogni camminatore diventa parte della narrazione.

Questa imprevedibilità richiede anche flessibilità nell’organizzazione: le scalette possono cambiare, le tappe possono trasformarsi. È un progetto vivo, che cresce nel confronto con il territorio e le sue complessità, come l’accessibilità, tema centrale delle ultime edizioni. In collaborazione con Radio Trentadue, gli organizzatori hanno cercato di costruire itinerari il più possibile inclusivi, attenti alle esigenze di chi ha difficoltà motorie o visive. Tuttavia, la conformazione stessa di Roma — con i suoi dislivelli, marciapiedi stretti o assenti — rende ancora questa sfida aperta, e il festival la accoglie con impegno e consapevolezza.

Una passeggiata che diventa libro: la scrittura come racconto identitario

Tra le novità di quest’anno c’è anche la partecipazione della libreria Red Star Press, casa editrice romana molto attiva nella diffusione di letteratura indipendente e militante. Diretto da Cristiano Armati, il progetto editoriale parteciperà al festival in due modi:

  1. Con un gruppo di scrittori e scrittrici che accompagneranno le passeggiate, arricchendole con letture, riflessioni e narrazioni.
  2. Con un laboratorio di scrittura all’interno del Liceo Tacito, scuola del territorio, dove verrà costruito un nuovo racconto di identità urbana: una narrazione polifonica, mista e frammentata, che raccoglierà le voci dei giovani del quartiere.

Il primo autore a partecipare alla passeggiata inaugurale del 4 ottobre sarà Sergio Mancuso, seguito da altre penne che cammineranno insieme ai partecipanti nelle prossime tappe.

Appuntamento al via: Prima Valle, 4 ottobre ore 10:30

Il primo incontro di questa terza edizione si svolgerà sabato 4 ottobre alle ore 10:30 in Piazza Calimenti 11, nel cuore di Primavalle. Un’occasione per iniziare un viaggio non solo fisico, ma anche culturale ed emotivo, tra le strade di Roma che raramente finiscono sulle copertine, ma che raccontano meglio di qualsiasi monumento cosa sia davvero questa città.

Grazie a chi ha reso possibile tutto questo: Tiziano Panici, Giuliana Nia, Radio Trentadue, le associazioni, gli artisti, i camminatori, i residenti, e tutti coloro che scelgono di mettersi in cammino non per arrivare da qualche parte, ma per ascoltare, osservare e condividere.

Ci vediamo per le strade.
Ci vediamo il 4 ottobre a Prima Valle.

foto di Copertina di Giulia Valentini