Creazioni Accessibili 2025, uno spazio di sperimentazione sull’accessibilità

Creazioni Accessibili 2025, uno spazio di sperimentazione sull’accessibilità

Sabato 6 dicembre alle ore 18.30, presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma abbiamo assistito ad una parte dello spettacolo di danza contemporanea, accessibile a persone cieche e ipovedenti intitolato One, Two, Through – del duo Carulli-Capanna. Lo spettacolo è il risultato di una settimana di prove realizzate durante il programma Creazioni accessibili 2025, uno spazio di sperimentazione sull’accessibilità per pubblici ciechi e ipovedenti ad eventi performativi.

Il progetto Creazioni Accessibili, promosso da Orbita Spelbound – Centro Nazionale di produzione della danza, sostiene la ricerca artistica nella direzione di favorire l’innovazione di linguaggi multisensoriali tramite una residenza assegnata su selezione pubblica e supervisionata da: Giuseppe Comuniello, coreografo cieco, Camilla Guarino, drammaturga e Flavia Dalila D’Amico, ricercatrice universitaria. 

Quest’anno la residenza si è svolta dal 2 al 6 dicembre 2025 e Il progetto è una collaborazione con Teatro Biblioteca Quarticciolo, ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio, Unione Italiana Ciechi e ipovedenti di Roma, Fondazione Con-Tatto e Ipse Lab APS.

Creazioni accessibili è una opportunità di residenza creativa, giunta alla sua quarta edizione, per progetti selezionati tramite call. Il progetto sostiene la ricerca artistica nella direzione di favorire la sperimentazione di linguaggi multisensoriali, attraverso una metodologia di co-progettazione con la comunità cieca e ipovedente di Roma, coinvolta nelle fasi processuali attraverso prove aperte e feedback.

Noi di Ipse Lab, siamo stati molto contenti di aver potuto partecipare, anche quest’anno, a questo bellissimo progetto.  E’ dal 2023 che partecipiamo come spettatori, ma quest’anno volevamo provare a darne una maggiore visibilità, per questo motivo è nata l’idea di fare un podcast registrando la nostra esperienza diretta.

Tramite le interviste di Radio 32, avevamo già conosciuto Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino (vi invitiamo a riascoltare il podcast dedicato al loro lavoro con le audiodescrizione poetiche) e ci siamo molto ritrovati nelle buone pratiche di co-progettazione e riflessione sulla nostra esperienza di persone con disabilità visiva di vario grado, che per la prima volta si confrontano con nuovi linguaggi artistici, in particolare con la danza contemporanea.

Al termine dello spettacolo, della durata di circa mezz’ora, si è aperto un dialogo con le artiste Sara Capanna e Barbara Carulli. Martina di Radio32 ha avuto l’opportunità di intervistarle e, successivamente, di contribuire — insieme a Francesco e al pubblico presente — alla restituzione di un feedback sul grado di accessibilità della performance appena andata in scena. Buon ascolto!

Riprese e accompagno di Sasha Izuka, montaggio Daniele Lauri.

Per saperne di più sull’argomento consigliamo di leggere l’ebook “𝐋’𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐭𝐢𝐜𝐨. 𝐔𝐧 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐞, 𝐜𝐨-𝐃𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧 𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐣𝐮𝐬𝐭𝐢𝐜𝐞” di Flavia Dalila D’Amico e Diana Ciufo, Bulzoni Editore (clicca per accedere al link).