Cosa sono le intraprese sociali? I 5 punti per riconoscerle

Cosa sono le intraprese sociali? I 5 punti per riconoscerle

In questo video parliamo di Intraprese Sociali. Stimolati dal percorso avviato per il convegno di Napoli ‘Intraprese sociali 2023’, con il progetto Dica 32, abbiamo realizzato un podcast specifico dal titolo ‘la salute è un’intrapresa sociale?’ (clicca per ascoltarlo) e intervistato su questi temi attiviste/i, esperti per esperienza ed esperti per professione.

Per approfondire, ascolta questo podcast:

Nel podcast gli interventi della dott.ssa Ota De Leonardis, nell’incontro svolto a Milano, e del dott. Luca Negrogno, nell’incontro svoltosi a Bologna, al fine di raccontare il percorso di ‘Intraprese Sociali 2023’.

A un anno dal Convegno Impresa/Sociale tenutosi a Trieste nell’ottobre del 2022, il gruppo promotore triestino e il Forum Disuguaglianze e Diversità organizzano per il 13 e il 14 ottobre a Napoli il convegno “Fare intraprese sociali” con il patrocinio morale del Comune di Napoli. 

La spinta ad avviare questo nuovo percorso è arrivata da Franco Rotelli, psichiatra e collaboratore di Basaglia, il quale, in uno dei suoi ultimi scritti, riprendendo le riflessioni nate dal convegno triestino, ha tracciato 5 punti fondamentali dell’Intrapresa Sociale. Nodi che richiamano la capacità di stringere legami tra persone e territori, mettere al centro le potenzialità di tutti e tutte, cercando la bellezza, promuovendo alleanze tra pubblico e privato e creando economie. Tratti fondamentali per rendere l’intrapresa sociale protagonista nella costruzione di un futuro più giusto dal punto di vista sociale e ambientale. 

Parlare di “intrapresa sociale” e non di “impresa sociale” ha un significato ben preciso. Significa allargare la riflessione e la discussione a chi si impegna ogni giorno per fronteggiare i numerosi e crescenti bisogni sociali facendo posto nel mondo a chi non ce l’ha. Questo approccio non può prescindere da una riflessione critica sull’operato di alcune organizzazioni che hanno messo a profitto l’esclusione sociale e le crescenti disuguaglianze. 

Il convegno è stato costruito attraverso un percorso aperto e partecipato, una vera e propria carovana di laboratori locali in varie regioni a cui, tra giugno e settembre, hanno partecipato oltre 300 persone attive nella cooperazione, nelle istituzioni pubbliche e negli enti locali, nelle Università e nelle organizzazioni del civismo attivo

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