COLTIVARE LA BELLEZZA, verso la rete internazionale dell’inclusione, 28 / 29 marzo 2025 exManicomio “La Maddalena”- Aversa

COLTIVARE LA BELLEZZA, verso la rete internazionale dell’inclusione, 28 / 29 marzo 2025 exManicomio “La Maddalena”- Aversa

Vi invitiamo a partecipare al Convegno del 28 e 29 marzo 2025, per poter promuovere una Rete Internazionale di scambio e conoscenza di pratiche di inclusione sociale accompagnandole con la capacità di poter sviluppare un pensiero condiviso tra le varie realtà e territori coinvolti anche per replicare esperienze e forme di organizzazione e di inclusione oltre che di intrapresa sociale. Oggi avvertiamo che l’economia di mercato, essendosi diffusa ed essendo sostanzialmente pervasiva, ha replicato oltre che le forme organizzative anche una massa enorme di problematiche annesse al distorto sviluppo del capitalismo. Sicché la dimensione globale della crisi e dei suoi risvolti economici e sociali vengono avvertiti in modo sempre più intenso rendendo complessa l’attività nei singoli territori e organizzazioni in una sorta di confinamento e isolamento anche culturale (soli in quanto persone e soli in quanto comunità e organizzazioni).

Nel frattempo, le maglie delle libertà civili, sociali e politiche si vanno restringendo ovunque nel mondo, mentre avanza un sistema fondato su regole e schemi nuovamente repressivi e reclusivi. Sempre di più i sistemi così organizzati tendono a nascondere il malessere, la povertà e le ingiustizie in luoghi che possono chiamarsi “manicomio” , “carcere” CPR o in altro modo, ma che hanno un’unica funzione: recludere il disagio in un contenitore definibile come “discarica sociale”. Contestualmente ci troviamo difronte ad un blocco della comunicazione (ufficiale e non) quindi i problemi non solo non vengono affrontati, ma sono utilizzati esclusivamente per generare ulteriore paura nelle comunità (vedi ad esempio il tema dell’immigrazione) e per legittimare consenso e nuovi luoghi di reclusione.

Determinati temi, di cui il terzo settore è storicamente portatore, sono completamente spariti dall’agenda politica e dalla comunicazione mediatica come:

  • redistribuzione della ricchezza, “accumulata sempre più in pochissime mani”
  • lotta alla povertà (sembra quasi una colpa essere poveri)
  • lotta alla marginalizzazione e all’abbandono di singoli e di intere comunità
  • contrasto alle criminalità e al malaffare (corruzione, malversazione, ecc..)
  • tutela della bellezza e dell’ambiente
  • lotta per la parità di genere e per contrastare la violenza sulle donne

Parallelamente gli unici veri investimenti che crescono anno dopo anno a livello globale sono:

  • il riarmo, con le ovvie conseguenze dell’aumento esponenziale di conflitti e guerre
  • il depauperamento delle risorse limitate del Pianeta a scapito delle future generazioni
  • la trasformazione delle democrazie in oligarchie tecnogestite

Ci poniamo l’obiettivo di non far vincere la paura e organizzare dal basso una RETE del NOI che possa confrontarsi sulla conoscenza di pratiche, la diffusione di idee, scambi e relazioni che possano servire ad abbattere le barriere dell’indifferenza, dell’esclusione, della paura e dell’isolamento. Semplicemente non vorremmo arrenderci ad essere gli spettatori di un futuro che non abbiamo contribuito a generare. Oggi più di ieri non è facoltativo stare insieme e cercare insieme strade alternative, ma è diventato obbligatorio unire le forze, camminare insieme, vincere la paura e trovare soluzioni a problemi complessi. Il convegno di marzo vuole essere proprio quel momento in grado di contribuire ad avvicinare persone, paesi e pensieri.

Fondamentale per la rete nascente diventa il dialogo e la condivisione di idee e pratiche con la politica e le agenzie educative (Scuola, Università, Enti Formativi, Pubbliche Amministrazioni, ecc..)

“non per vincere, ma per convincere”

il programma