Psicologia e salute


L’adolescenza rappresenta attualmente una delle fasi di vita più problematiche dell’individuo, una sorta di filo spinato sul quale i ragazzi devono faticosamente tenersi in equilibrio.   Eppure non è sempre stato così, anzi sono molti i sociologi che sostengono che l’adolescenza non è sempre esisitita ma è un’invenzione psico-socioculturale relativamente recente, che prende forma nella seconda metà dell’ ‘800, tende a dilatarsi e prendere piede durante tutto il secolo scorso e ha assunto l’attuale condizione di un’età della vita che inizia con la pubertà e si protrae fino ai 30 anni e più. Secondo molti storici infatti l’”invenzione dell’adolescenza” sarebbe […]

Adolescenza e psicopatologia: la Fenomenologia di Peter Pan (parte 1)



  In questo podcast, parliamo insieme al dott. Sergio Boria dell’approccio sistemico, cornice epistemologica e metodologica sempre più diffusa nell’ambito delle professioni sanitarie e non solo. Nello specifico, il dott. Boria parla di come cambia lo sguardo e l’approccio clinico nel momento in cui si adotta una visione sistemica ed evolutiva della persona in cura. Insieme a lui, scopriamo nuovi costrutti e significati che ‘ribaltano’ la tradizionale visione scientifica attualmente adottata dai professionisti della cura.   Sergio Boria è uno psichiatra e psicoterapeuta, Presidente dell’AIEMS, Associazione Italiana di Epistemologia e Metodologia Sistemiche.   Per conoscerlo, prendiamo a prestito le sue parole: […]

Come cambia lo sguardo del clinico attraverso l’approccio sistemico? Dalle Linee Guida allo sguardo condiviso ...



I sintomi che si presentano durante il corso delle patologie dementigene possono essere riassumibili in sintomi neuropsicologici e in sintomi non cognitivi. I vari cluster neuropsichiatrici nelle demenze racchiudono non solo alterazioni comportamentali come aggressività e ansia, disturbi dell’attività psicomotoria, irritabilità, disinibizione, apatia, alterazione di personalità e disturbi dell’umore ma anche disturbi psicotici come deliri e allucinazioni e alterazioni neurovegetative come ad esempio i disturbi del sonno, i disturbi del comportamento alimentare e i disturbi del comportamento sessuale.   Sono inoltre presenti sintomi prettamente cognitivi come l’amnesia, l’afasia, l’aprassia, l’agnosia, deficit attentivi, sintomi disesecutivi, disturbi del linguaggio e deficit delle […]

Demenza: sintomi, aspetti descrittivi e profili neuropsicologici



Il 2017 è stato l’anno dedicato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità al tema della depressione, con lo slogan “Depressione. Parliamone”. Infatti nonostante sia una patologia attualmente, nella maggior parte dei casi, curabile nell’arco di poche settimane, più della metà dei pazienti non riceve cure adeguate, e questo avviene generalmente per la mancata diagnosi o per la difficoltà dei pazienti a chiedere aiuto specialistico considerata la ‘cattiva reputazione’ delle patologie psichiatriche. Già negli anni ’70 la depressione iniziava ad essere considerata la patologia psichica più diffusa al mondo con 100.000.000 di persone affette, e nel 2010 la depressione è diventata la seconda […]

Focus sulla depressione – Intervento del dott. Pasquale Parise



Per leggere la prima parte dell’articolo, clicca qui Kretschmer e il Beziehungswahn Kretschmer nel suo lavoro sul ‘delirio di riferimento sensitivo’ (Beziehungswahn) cerca di mettere in evidenza l’importanza delle fasi iniziali del delirio. In particolare cerca di comprendere come questo prenda origine a partire da un evento scatenante intorno al quale, in continuità con una costituzione psicopatica, vada a costruirsi un sistema delirante. Anche in questo caso si cercava di superare la prospettiva kraepeliniana focalizzata sugli esiti e sul decorso (criterio nosodromico) nella individuazione di un quadro clinico. In questo dare importanza agli aspetti iniziali del delirio si potevano mettere […]

La paranoia: riflessioni su una diagnosi dimenticata (Pt. 2)



La paranoia si può considerare concettualmente come un tentativo di spostare il fulcro del paradigma psichiatrico di fine ‘800 dalla concezione della malattia mentale (e parliamo naturalmente delle psicosi) come ‘processo’, destinato inesorabilmente alla defettualità del deterioramento cognitivo e comportamentale (si veda la teoria della ‘degenerazione’ di Magnan, e in maniera ancora più esplicita il concetto di ‘demenzia praecox’ di Kraepelin), a quella della malattia mentale come ‘svilluppo’, quindi (reazione) comprensibile in base alle caratteristiche della personalità dell’individuo. Nel 1845 Griesinger scriveva “..la stragrande maggioranza dei casi di follia prende origine da anomalie del sentimento di sè e dell’umore, e […]

La paranoia: riflessioni su una diagnosi dimenticata Pt.1



Ci troviamo in un pub. Di fronte a noi una tavolata percorre in orizzontale la parete più lunga del locale. E’ simbolicamente divisa a metà: da un lato i genitori, dall’altro una schiera di bambini. Li osserviamo distrattamente mentre ricevono le ordinazioni. Noi intanto diamo un’occhiata al menù e inviamo una sonda nel nostro intestino per sentire cosa ci consiglia. Propone della verdura. Scegliamo dei club sandwich. Nel frattempo nella tavolata davanti, i bambini hanno sbrigato velocemente la questione cibo e iniziano ad armeggiare con i loro tablet. Sono circa le 20.45. Le lancette dei minuti continuano a fare ciò […]

BAMBINI E TECNOLOGIA: IL CAMBIAMENTO INIZIA DAGLI ADULTI



Immagine: lanonasinfonia di Pietro (CC License)
Lo studio della schizofrenia, e l’accumularsi di evidenze scientifiche inerenti ad essa, sembra un libro che, per quanto ci sforziamo (da decenni) di scrivere, appare incompleto e con molte pagine mancanti. La grande mole di dati accumulati nel tentativo di comprendere la fisiopatologia di questa malattia sta avendo paradossalmente l’effetto di aumentare il senso d’incertezza sia nei clinici che nei pazienti. Per questo motivo PérezÁlvarez et al. (2016) nel loro articolo “Rethinking Schizophrenia in the Context of the Person and Their Circumstances: Seven Reasons”  suggeriscono di ‘ripensare la schizofrenia’ e di adottare una prospettiva che, superando l’egemonia dell’approccio neurobiologico e medico, […]

Ripensare la schizofrenia dalla prospettiva della persona



Con Engel negli anni ’50 inizia un nuovo approccio allo studio e alla cura dell’essere umano basato sul modello BioPsicoSociale che si oppone al paradigma riduzionista e organicista presente in medicina e biologia dalla seconda metà del XIX secolo. L’approccio BioPsicoSociale valuta la persona nella sua interezza e l’assunzione fondamentale di tale modello è che ogni condizione di salute o di malattia sia la conseguenza dell’interazione tra fattori biologici, psicologici e sociali (Engel, 1977, 1980; Schwartz, 1982). Questo modello si contrappone quindi al modello biomedico tradizionale, secondo il quale la malattia è riconducibile ad una causa biologica primaria escludendo fattori […]

Stress, ansia e depressione. Un approccio integrato alla cura



L’elevata diffusione in adolescenza dell’obesità e dei disturbi dell’alimentazione (eating disorders, ED), rimanda al sempre più difficile rapporto dei giovani con il cibo e il proprio corpo. Nel biennio 2011-2012 il 34,5 % degli adolescenti americani tra i dodici e i diciannove anni erano obesi o in sovrappeso (Ogden et al., 2014; National Center for Health Statistics, 2011). Nonostante i dati attuali indichino una stabilizzazione del fenomeno, negli ultimi trent’anni il numero di adolescenti obesi è quadruplicato, mentre i disturbi dell’alimentazione rappresentano la terza causa di cronicità tra gli adolescenti, dopo obesità e asma (N.C.Golden et al., 2016). Anche se […]

Adolescenti e peso: come prevenire obesità e disturbi dell’alimentazione



Ricetta per “Psicologia e metodo scientifico”: •Prendete 100 studi di psicologia •Provate a replicarli. Si, lo so che sembra difficile ma non temete: secondo il metodo scientifico ognuno dovrebbe essere in grado di farlo seguendo le stesse procedure con le quali è stato condotto lo studio originale •Mettete tutto in forno e attendete l’analisi dei nuovi risultati Bene! Ora i vostri nuovi dati dovrebbero avvicinarsi di molto a quelli originali. Non è così? Beh tranquilli, siete in buona compagnia stando a una ricerca pubblicata qualche mese fa sulla rivista Science e condotta dal Center for Open Science (COS). Guidati da Brian Nosek, professore di psicologia all’University of Virginia, 269 […]

RIPRODURRE GLI STUDI DI PSICOLOGIA: QUANT’È DIFFICILE



In caso ci sia il sospetto di DSA in un alunno, è opportuno chiedere aiuto a uno psicologo esperto in questo  tipo di  problematiche  per  una  valutazione  psico-diagnostica.  Per  una  maggior  tutela in questo tipo di difficoltà, ci si può avvalere della legge 170, con relativo riconoscimento da parte dei Servizi  Sanitari  Pubblici  o  accreditati al  rilascio  della  certificazione. Diamo un  sguardo  sintetico alla  legge  170  (dell’8  ottobre  2010)  intitolata “Nuove  norme in  materia  di  disturbi  specifici  di apprendimento in  ambito  scolastico”,  rivolta  all’insegnamento  dei  bambini  e  dei  ragazzi  con disturbi specifici dell’apprendimento “che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in  […]

DSA E LEGGE 170: COSA PREVEDE LA NORMATIVA?



In questo articolo diamo uno sguardo al tema delle diagnosi improprie di Disturbo Specifico dell’Apprendimento. Gli studi internazionali indicano che sono circa il 4-5% dei bambini della popolazione scolastica a soffrire di questi disturbi. Tuttavia in Italia, il dato, dall’approvazione della legge 170 in poi, è in costante aumento, arrivando in alcune regioni (come l’Emilia Romagna) anche al 10 %, mentre in altre (prevalentemente al Sud) il fenomeno è sottostimato e/o quasi ignorato. Già questa eterogeneità indica come il fenomeno DSA non abbia una lettura univoca e debba essere ulteriormente indagato. Su questa eterogeneità, attualmente, c’è un grande dibattito con […]

LE DIAGNOSI IMPROPRIE DI DSA E I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI



Sono ormai diversi anni che stiamo assistendo ad una diffusione sempre maggiore della diagnosi di disturbo specifico di apprendimento (DSA) nella popolazione scolastica. Non è facile spiegare perché questo accada, dato che questa situazione è dovuta a diverse ragioni. D’altra parte l’eziologia dei disturbi specifici di apprendimento è ancora sconosciuta e molte sono le ipotesi sull’emergere di questo fenomeno. E’ generalmente accettato che sono problemi di origine neurologica. Tuttavia, non sono pochi i professionisti che criticano questo tipo di ipotesi esplicativa, sottolinenando la natura emotiva che starebbe alla base di tali deficit e le difficoltà delle famiglie contemporanee a star […]

Quando l’ovvio non è scontato: i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)