Psico


Articolo di Roberto Zanfini, Direttore Emergenza Urgenza Psichiatrica di Ravenna AUSL della Romagna. Tratto da news-forum salute mentale Nonostante i Servizi Psichiarici di Diagnosi e Cura ricorrano alla contenzione, non sono presenti leggi o norme che la regolamentino essendo stato il  Regio Decreto 615/1909 ” abolito dalla legge 180/1978. In questo decreto al Capo IV art. 60 il ricorso alla contenzione fisica veniva stigmatizzato ed era stabilita una pena economica per chi vi ricorreva senza l’autorizzazione scritta del Direttore del manicomio o di un medico (“nel manicomio debbono essere aboliti o ridotti ai casi assolutamente eccezionali i mezzi di coercizione degli […]

Quali possono essere i fattori alla base del superamento della contenzione meccanica?



Il 10 ottobre è ormai una ricorrenza, una data per ‘ricordare’ il tema della salute mentale. Un modo per aumentare la consapevolezza su un mondo ampio, variegato, multiforme, che va dallo stress lavoro correlato e l’insonnia e arriva alla schizofrenia più grave. La salute mentale è un osservatorio privilegiato delle enormi contraddizioni della nostra società, in quanto si occupa dei disagi psichici che per loro natura riguardano il rapporto tra le persone e il mondo. ll 10 ottobre è un modo per dare dignità ai problemi della salute mentale. Problemi che in realtà riguardano tutti, perché parlano di una sofferenza […]

10 buoni motivi per ricordare la giornata mondiale della salute mentale 



Immagine: lanonasinfonia di Pietro (CC License)
Lo studio della schizofrenia, e l’accumularsi di evidenze scientifiche inerenti ad essa, sembra un libro che, per quanto ci sforziamo (da decenni) di scrivere, appare incompleto e con molte pagine mancanti. La grande mole di dati accumulati nel tentativo di comprendere la fisiopatologia di questa malattia sta avendo paradossalmente l’effetto di aumentare il senso d’incertezza sia nei clinici che nei pazienti. Per questo motivo PérezÁlvarez et al. (2016) nel loro articolo “Rethinking Schizophrenia in the Context of the Person and Their Circumstances: Seven Reasons”  suggeriscono di ‘ripensare la schizofrenia’ e di adottare una prospettiva che, superando l’egemonia dell’approccio neurobiologico e medico, […]

Ripensare la schizofrenia dalla prospettiva della persona



Per lungo tempo il sogno di molti terapeuti è stato quello di poter ‘fotografare’ il cervello di un paziente, prima e dopo il trattamento, per capire se e come il buon esito della psicoterapia si rivelasse anche nelle reti neurali. Oggi tutto questo è possibile. Nel precedente articolo abbiamo visto che gli eventi, i vissuti e le circostanze della nostra vita possono modificare non solo il nostro pensiero, comportamento ed emozioni, ma anche il nostro sistema nervoso. Tuttavia la direzione di questo cambiamento non è prevedibile e, in certi casi, può portarci ad uno stato di sofferenza, dolore e smarrimento […]

Psicoterapia: come cambia il cervello?



di Franco Rotelli (1983) Foto di copertina di Claudio Erné Questo testo – per la commemorazione pubblica di Franco Basaglia, Istituto Gramsci di Trieste, 1983 – è debitore per alcune importanti osservazioni a Franco Fergnani e soprattutto a Michelangelo Notarianni (e per tutte le altre allo stesso Basaglia) Tratto da triestesalutementale.it «Parlando di Franco Basaglia il mio timore di rinchiuderlo in un codice, un’interpretazione, è così grande come è grande la fatica di parlare di lui dopo dieci anni di lavoro in comune. Ha detto: «Noi facciamo della pratica, prima della pratica e poi della teoria. Non facciamo prima della […]

Franco Basaglia: L’uomo e la cosa



Nella nostra società occidentale iperfocalizzata sulla velocità, la bellezza, lo sforzo, la competizione, c’è quasi una forma di fobia verso tutto ciò che riguarda il tema della vecchiaia: il tema forse più ignorato e avversato dall’attuale spirito del tempo. “La forza del carattere” di James Hillman analizza, studia e interpreta questa fase della vita in modo magistrale, fornendo un’interpretazione del tutto originale e ribaltando in modo geniale la prospettiva sulle sfide che attraversano questo momento dell’esistenza. Il tema della vecchiaia assume una grande rilevanza se pensiamo che le società industriali stanno invecchiando rapidissimamente e molte non riescono neanche a compensare le morti con le nascite. […]

“LA FORZA DEL CARATTERE”, OLTRE LA VECCHIAIA. DI JAMES HILLMAN



In questo articolo diamo uno sguardo al tema delle diagnosi improprie di Disturbo Specifico dell’Apprendimento. Gli studi internazionali indicano che sono circa il 4-5% dei bambini della popolazione scolastica a soffrire di questi disturbi. Tuttavia in Italia, il dato, dall’approvazione della legge 170 in poi, è in costante aumento, arrivando in alcune regioni (come l’Emilia Romagna) anche al 10 %, mentre in altre (prevalentemente al Sud) il fenomeno è sottostimato e/o quasi ignorato. Già questa eterogeneità indica come il fenomeno DSA non abbia una lettura univoca e debba essere ulteriormente indagato. Su questa eterogeneità, attualmente, c’è un grande dibattito con […]

LE DIAGNOSI IMPROPRIE DI DSA E I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI



Sono ormai diversi anni che stiamo assistendo ad una diffusione sempre maggiore della diagnosi di disturbo specifico di apprendimento (DSA) nella popolazione scolastica. Non è facile spiegare perché questo accada, dato che questa situazione è dovuta a diverse ragioni. D’altra parte l’eziologia dei disturbi specifici di apprendimento è ancora sconosciuta e molte sono le ipotesi sull’emergere di questo fenomeno. E’ generalmente accettato che sono problemi di origine neurologica. Tuttavia, non sono pochi i professionisti che criticano questo tipo di ipotesi esplicativa, sottolinenando la natura emotiva che starebbe alla base di tali deficit e le difficoltà delle famiglie contemporanee a star […]

Quando l’ovvio non è scontato: i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)



I numeri nel Rapporto sulla salute mentale 2015 confermano l’urgenza di aprire una discussione pubblica importante: questi dati, infatti, sono allarmanti per la disomogeneità regionale, per l’esiguità delle risorse, per la crescita di una domanda che non trova le risposte oggi più che mai necessarie e possibili. Perché la sofferenza che attraversa i luoghi della psichiatria non può essere letta attraverso la sola prospettiva medica o sanitaria, come se i disturbi mentali non fossero strettamente connessi alla società, alla cultura, al reddito, al lavoro, al mondo in cui tutti siamo immersi. Se la depressione diviene un’epidemia ciò non può essere ridotto tout court ad un problema cerebrale […]

Rapporto Salute Mentale. Dietro questi dati un fenomeno troppo spesso dimenticato: l’esclusione sociale



Intervista a Stefano Marchese, Psicologo e Psicoterapeuta docente dell’IPRA, sul tema della tossicodipendenza e della cura declinata secondo la prospettiva della psicologia cognitiva post-razionalista.   Chi sono le persone ‘nascoste’ dietro l’etichetta di tossicodipendente? Innanzitutto mi preme dire che un lavoro sensato sulla cura, deve basarsi su una necessaria e preliminare riconfigurazione e ricollocazione delle parole e dei concetti usati. La parola tossicodipendenza racchiude, secondo il metodo della generalizzazione e della categorizzazione, un certo numero di persone che sono accomunate dall’assunzione di sostanze stupefacenti e per questo sono inserite nei manuali diagnostici e nei servizi per le tossicodipendenze. Ora il punto […]

TOSSICODIPENDENZA: IL CONSUMO NON VA SPIEGATO, MA COMPRESO