La malattia di Alzheimer

All’inizio del XX secolo, il neuropatologo Alois Alzheimer insieme allo psichiatra Emil Kraepelin, scoprirono alla morte di una donna di nome Auguste Deter, che il suo cervello era costellato di grovigli extraneuronali di forma ovale, cioè di placche formate dalla proteina beta amiloide (Aβ) e di grovigli endocellulari composti dalla …

Focus sulla Demenza: storia, definizione e caratteristiche generali di un fenomeno sempre più diffuso

È possibile definire demenza una condizione di deterioramento globale e progressivo della sfera cognitiva come la memoria, l’attenzione e il linguaggio, che impedisce il ragionamento, le funzioni sociali e il normale funzionamento quotidiano della persona. Come precisa però nel 2011 Blundo, le demenze sono caratterizzate da disturbi cognitivi che si …

LE ESPERIENZE INCIDONO SULLA NOSTRA BIOLOGIA?

  In biologia si è pensato a lungo che i geni predeterminassero non solo i nostri tratti somatici ma anche il nostro comportamento, la personalità e le emozioni. Una teoria che vedeva l’uomo totalmente governato rispetto alla sua biologia. L’idea di fondo era che, conoscendo ogni minimo componente di un …

Neurogenesi e Cervello: apprendimento, attività fisica e ambiente stimolano la produzione di nuovi neuroni anche in età adulta

Fino a quasi tutto il secolo scorso era convinzione radicata nella comunità scientifica che il cervello umano, come quello degli altri mammiferi, si stabilizasse subito dopo la nascita e non potesse avere alcuna possibilità di nuova crescita neuronale e di rimodellamento della propria architettura per tutto il resto dei suoi …

PSICOFARMACI: PERCHE’ LI PRENDIAMO?

Decenni di campagne pubblicitarie, consigli medici o reale efficacia – quale che sia la vera ragione – al giorno d’oggi l’utilizzo di psicofarmaci è sempre più diffuso. Ma come sono nati? Come funzionano? E, soprattutto, funzionano davvero? Al giorno d’oggi gli psicofarmaci sono entrati sempre più nelle nostre case diventando, a …

QUANDO L’ATTIVITÀ FISICA E MENTALE RIDUCE I SINTOMI DI PARKINSON E ALZHEIMER

Per secoli, il cervello è stato spiegato e concepito come una macchina immodificabile e geneticamente determinata in cui l’unico cambiamento possibile a partire dall’età adulta fosse la degenerazione dovuta all’invecchiamento. Una macchina portata inevitabilmente a logorarsi con l’uso e con il passare del tempo. In quest’ottica, qualsiasi attività fisica e mentale che si proponesse …

Psicoterapia: come cambia il cervello?

Per lungo tempo il sogno di molti terapeuti è stato quello di poter ‘fotografare’ il cervello di un paziente, prima e dopo il trattamento, per capire se e come il buon esito della psicoterapia si rivelasse anche nelle reti neurali. Oggi tutto questo è possibile. Nel precedente articolo abbiamo visto …

Psicopatologia e Neuroplasticità Ippocampale: il ruolo terapeutico dell’esercizio fisico aerobico

Grazie alle scoperte scientifiche dell’ultimo decennio è divenuto sempre più evidente l’importante ruolo delle esperienze e delle abitudini nell’indurre modificazioni strutturali e funzionali a livello cerebrale. Modificazioni che non avvengono solo quando si è bambini e adolescenti, ma, date determinate condizioni, si possono innestare anche nell’età adulta: il cervello cambia …

Quanto incidono le cure materne sullo sviluppo del nostro cervello?

In questo articolo parliamo di epigenetica e comportamento ed in particolare delle prime e fondamentali evidenze sullo stretto rapporto che lega tra loro comportamenti, emozioni e corpo. L’epigenetica è “un ramo della genetica che studia l’attività di regolazione dei geni che avviene attraverso processi chimici che modificano il fenotipo dell’individuo e …

VIAGGIARE DA FERMI: GLI EFFETTI CLINICI DELLE TECNICHE DI CONSAPEVOLEZZA

Le pratiche meditative, seppur legate a tecniche di diversa matrice culturale, pongono come obbiettivo comune lo sviluppo della consapevolezza. Ma cos’è, concretamente, la consapevolezza?  Come possiamo inquadrare un concetto così sfuggente nella nostra cultura che richiede dati concreti e oggettivi? Perché quando si parla di consapevolezza non si parla di una ‘cosa’, …

Camminare per fermare il declino: il ruolo ‘neuro-protettivo’ dell’attività fisica e mentale nel ridurre i sintomi di Parkinson e Alzheimer

Per secoli, il cervello è stato spiegato e concepito come una macchina immodificabile e geneticamente determinata in cui l’unico cambiamento possibile a partire dall’età adulta fosse la degenerazione dovuta all’invecchiamento. Una macchina portata inevitabilmente a logorarsi con l’uso e con il passare del tempo. In quest’ottica, qualsiasi attività fisica e mentale che si proponesse …

Prendersi cura della persona o della malattia? I limiti del paradigma biomedico

“Nel processo della riduzione dell’infermità alla malattia, l’attenzione dei medici si è allontanata dal paziente come persona totale” F. Capra Prendersi cura della persona o della malattia? Può sembrare una domanda banale, ovvia. Al contrario, questa domanda apre uno squarcio nell’attuale concezione biomedica della salute e della malattia, visione alla …

Lo sviluppo della medicina di genere per l’equità e l’appropriatezza delle cure

“La medicina di genere si occupa delle differenze biologiche e socioculturali tra uomini e donne e della loro influenza sullo stato di salute e di malattia rappresentando un punto d’interesse fondamentale per il Servizio sanitario nazionale. Il presente fascicolo affronta questa tematica da vari punti di vista tenendo conto delle …