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  In biologia si è pensato a lungo che i geni predeterminassero non solo i nostri tratti somatici ma anche il nostro comportamento, la personalità e le emozioni. Una teoria che vedeva l’uomo totalmente governato rispetto alla sua biologia. L’idea di fondo era che, conoscendo ogni minimo componente di un auto, si potesse prevedere il suo comportamento, lo stile di guida, la direzione presa, i suoi punti di forza e debolezza. In realtà ci si è accorti che conoscere il libretto d’istruzioni, il nostro corredo genetico, non ci dice molto su chi siamo. O meglio, dice solo una parte. Nuove […]

LE ESPERIENZE INCIDONO SULLA NOSTRA BIOLOGIA?



Fino a quasi tutto il secolo scorso era convinzione radicata nella comunità scientifica che il cervello umano, come quello degli altri mammiferi, si stabilizasse subito dopo la nascita e non potesse avere alcuna possibilità di nuova crescita neuronale e di rimodellamento della propria architettura per tutto il resto dei suoi giorni. Nel 1962 uscì un lavoro su Science di Joseph Altman, un biologo americano, che per la prima volta nella storia della scienza riportava dei dati (ottenuti utilizzando timidina radioattiva per marcare la produzione di nuove cellule nervose), a sostegno della tesi che il cervello dei mammiferi potesse produrre nuovi neuroni.  Questi […]

Neurogenesi e Cervello: apprendimento, attività fisica e ambiente stimolano la produzione di nuovi neuroni anche ...



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Grazie alle scoperte scientifiche dell’ultimo decennio è divenuto sempre più evidente l’importante ruolo delle esperienze e delle abitudini nell’indurre modificazioni strutturali e funzionali a livello cerebrale. Modificazioni che non avvengono solo quando si è bambini e adolescenti, ma, date determinate condizioni, si possono innestare anche nell’età adulta: il cervello cambia e si riorganizza, infatti, a partire dall’esperienze vissute della persona in risposta alle influenze interne ed esterne affrontate. Il concetto di neuroplasticità indica proprio questa malleabilità e si contrappone alla convinzione che ha attraversato la comunità scientifica in tutto il ‘900 riguardo la presunta immodificabilità del cervello una volta superata l’adolescenza. Tali […]

Psicopatologia e Neuroplasticità Ippocampale: il ruolo terapeutico dell’esercizio fisico aerobico



In questo articolo parliamo di epigenetica e comportamento ed in particolare delle prime e fondamentali evidenze sullo stretto rapporto che lega tra loro comportamenti, emozioni e corpo. L’epigenetica è “un ramo della genetica che studia l’attività di regolazione dei geni che avviene attraverso processi chimici che modificano il fenotipo dell’individuo e dei suoi discendenti“. La regolazione avviene in risposta a fattori ambientali che di fatto co-determinano l’espressione del DNA. Si incominciano a intravedere le complesse strade che danno conto di come una situazione emotiva possa incidere la nostra carne, co-determinando lo sviluppo di particolari processi fisiologici correlati a determinati stati emotivi prolungati […]

Quanto incidono le cure materne sullo sviluppo del nostro cervello?



Le pratiche meditative, seppur legate a tecniche di diversa matrice culturale, pongono come obbiettivo comune lo sviluppo della consapevolezza. Ma cos’è, concretamente, la consapevolezza?  Come possiamo inquadrare un concetto così sfuggente nella nostra cultura che richiede dati concreti e oggettivi? Perché quando si parla di consapevolezza non si parla di una ‘cosa’, ma di un processo, di una relazione tra cose e la scienza contemporanea si è affacciata a questo ‘oggetto’ di studio così complesso solo da poco tempo. La consapevolezza, o “attenzione consapevole”, seguendo la definizione di Kabat-Zinn (1994), statunitense, biologo e professore emerito di Medicina, che ha introdotto le pratiche di consapevolezza […]

VIAGGIARE DA FERMI: GLI EFFETTI CLINICI DELLE TECNICHE DI CONSAPEVOLEZZA



Intervista a Stefano Marchese, Psicologo e Psicoterapeuta docente dell’IPRA, sul tema della tossicodipendenza e della cura declinata secondo la prospettiva della psicologia cognitiva post-razionalista.   Chi sono le persone ‘nascoste’ dietro l’etichetta di tossicodipendente? Innanzitutto mi preme dire che un lavoro sensato sulla cura, deve basarsi su una necessaria e preliminare riconfigurazione e ricollocazione delle parole e dei concetti usati. La parola tossicodipendenza racchiude, secondo il metodo della generalizzazione e della categorizzazione, un certo numero di persone che sono accomunate dall’assunzione di sostanze stupefacenti e per questo sono inserite nei manuali diagnostici e nei servizi per le tossicodipendenze. Ora il punto […]

TOSSICODIPENDENZA: IL CONSUMO NON VA SPIEGATO, MA COMPRESO