Accoglienza Diffusa.Intervista a Elisa Domanico – Cambalache APS

Accoglienza Diffusa.Intervista a Elisa Domanico – Cambalache APS

In questo podcast, con il progetto dica 32, raccontiamo le innovative attività dell’associazione Cambalche APS, intervistando la dott.ssa Elisa Domanico, psicologa, psicoterapeuta, specialista in Psicoterapia Cognitivo-Neuropsicologica. Fino al 2014 ha lavorato come psicologa in comunità psichiatriche della provincia di Alessandria dove ha potuto consolidare competenze interdisciplinari quali neuroscienze, fenomenologia, psicologia della salute e psichiatria. Dal 2011 collabora con APS Cambalache svolgendo attività clinica e portando il proprio contributo professionale a progetti di Innovazione e inclusione Sociale in un modello di accoglienza diffusa territoriale. Fin dalla sua nascita, nel 2011, Cambalache è impegnata in prima linea nell’accoglienza e nell’assistenza di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. In questo podcast vi parliamo dell’accoglienza diffusa e dei progetti Bee My Job e Skill Me Up, rivolti all’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati. Esempi in cui accoglienza diffusa, inclusione, supporto si coniugano con azioni connesse allo sviluppo locale e alla promozione del territorio. Una vera e propria ‘intrapresa sociale’ in cui la reciprocità e il lavoro di rete permettono di superare logiche assistenzialistiche e includere veramente, in modo efficace, le persone, viste come risorse reali, quali sono, per la comunità.

Buon ascolto!

Dal 2012 al 2019, l’associazione ha gestito progetti di accoglienza straordinaria (CAS) e dal 2016 al 2018, in ATI con Coompany& Soc. Coop. e con l’Associazione Comunità San Benedetto al Porto, è stata ente gestore del progetto SPRAR, sempre nel Comune di Alessandria.

In questo ruolo – oltre a garantire l’accoglienza – ha accompagnato i beneficiari in tutti gli iter legali e amministrativi e ha garantito loro assistenza linguistica, culturale e sanitaria.Mirando a creare percorsi di inclusione efficace, Cambalache mette in primo piano la formazione delle persone assistite, attraverso percorsi di professionalizzazione, riqualificazione e crescita, con attenzione all’orientamento sul mondo del lavoro, sulla cittadinanza attiva e sull’apprendimento dell’italiano. Per potenziare l’impatto sociale dell’accoglienza, promuove percorsi di volontariato, attività formative per gli operatori e attività di sensibilizzazione della cittadinanza.

Please follow and like us:
Pin Share