Accesso Totale intervista Antonio Organtini, DG del Sant’Alessio

Accesso Totale intervista Antonio Organtini, DG del Sant’Alessio

Questo podcast è tratto dalla puntata del 25 febbraio di Accesso Totale, dal titolo “Ad occhi chiusi”, nella quale la Redazione ha sviluppato, tra le altre, una serie di tematiche legate alle minorazioni visive. A tal proposito abbiamo sentito il Direttore Generale dell’Azienda di Servizi alla Persona Sant’Alessio – Margherita di Savoia di Roma, che si trova nel quartiere di Tor Marancia e che eroga diretttamente servizi per circa 1.500 persone durante l’anno nella regione Lazio.

Radio32 condivide dei percorsi di deistituzionalizzazione delle persone e a tal proposito abbiamo voluto sentire il dirigente di una storica realtà che offriva, istituzionalizando, assistenza ed educazione alle persone ipovedenti, per comprendere come una struttura una volta istituzionalizzante si fosse evoluta nel tempo. Ad Antonio Organtini abbiamo appunto chiesto come una realtà del genere fosse oggi inserita nel contesto delle strutture di riabilitazione della Capitale.

Il nostro ospite ci spiega che, a partire dal nuovo Statuto aziendale, il ruolo di questa realtà oggi si pone al centro di programmi che abbiano come obiettivo il raggiungimento dell’autonomia, la vita indipendente e la partecipazione attiva alla società, prendendo nei fatti le distanze da quella visione ghettizzante del passato, proprio perchè divenuta azienda di servizi alla persona, dove le persone sono prese in carico nelle varie fasi della loro vita, dai bambini agli anziani.

Addentrandoci nel vivo dell’intervista abbiamo chiesto all’avvocato Organtini, persona cieca, come avesse gestito la propria vita nel passaggio verso l’handicap, prendendo spunto da un articolo del Foglio del 25 settembre 2016, dal titolo “gli occhi della notte”. Antonio Organtini ci racconta come ci sia stato un cambiamento radicale nella sua vita di adolescente quando dalla sera alla mattina, nel marzo del 1982, si è ritrovato cieco assoluto; tra le affermazioni di maggiore effetto, che hanno poi scatenato una serie di altre importanti riflessioni, Antonio Organtini ci dice: “Non ho perso la vista, ma acquistato la cecità”, da intendere come evento in grado di scatenare tante altre potenzialità, a partire dagli altri sensi.

Abbiamo poi chiesto come nella ri-abilitazione di una persona come si pone il senso del tatto in chiave di crescita dell’individuo. A tal proposito l’ospite ci spiega che gli altri sensi sono molto importanti per far comprendere alle persone quelle sensazioni restitutorie di certe esperienze, accennando alla Black Box, una sala al buio presente nel centro Sant’Alessio dove si è invitati a sperimentare una relazione con se stessi e con gli altri in chiave multisensoriale: “Toccare la sofferenza, la minorazione, la disabilità ti da la possibilità di toccare l’altra faccia del limite”.

Alla proposta di una futura collaborazione tra Radio32 e il Sant’Alessio, nella chiave di radio comunitaria, il direttore Antonio Organtini ci risponde con entusiasmo, affermando che spesso il problema dei disabili visivi “non è non vedere, ma non esser visti”, quindi in chiusura del suo intervento ci si ripropone future incursioni sulle onde della nostra emittente radiofonica.

Per chi volesse approfondire tali tematiche, sostenere l’ASP Sant’Alessio o avvicinarsi per trovare soluzioni ai propri problemi di riabilitazione come disabile della vista può visitare il sito web

www.santalessio.org/

o contattare l’Ufficio delle Relazioni con il Pubblico al numero 06 51 30 18 222.