Capodanno: gli auguri di Mina Welby per un futuro sostenibile


Sentiamo gli auguri di Mina Welby, inviati a Radio 32 in occasione della diretta di Capodanno appena trascorsa, che condivide un annuncio e un’iniziativa molto importante per il nostro futuro prossimo, ossia un prezzo sulle emissioni di CO2 per combattere i cambiamenti climatici: se interessati, potete firmare la petizione, cliccando qui.

Con Mina, cogliamo l’occasione per ricordare l’intersezionalità delle battaglie contro la discriminazione, perché la discriminazione coinvolge gruppi sociali, minoranze, molto diverse fra loro, che tendono a non creare un fronte comune per cambiare le cose, insieme, condividendo molte problematiche comuni.

Wilhelmine Schett (chiamata Mina Welby) è nata a San Candido (Bz) il 31 maggio 1937. Diplomata al liceo classico e abilitata all’insegnamento, ha insegnato per qualche anno a Merano nelle scuole medie.

Trasferitasi a Roma, ha sposato Piergiorgio Welby, affetto da distrofia muscolare. Ha insegnato in scuole private la lingua tedesca. Dal 2003 è iscritta a Radicali Italiani e all’Associazione Luca Coscioni, di cui è Co-Presidente dal 2011.

Dopo la morte del marito Piergiorgio ha proseguito il suo impegno e continua a testimoniare nei dibattiti pubblici l’importanza di temi come l’autodeterminazione della persona, le scelte di vita e fine vita, nonché la rilevanza di un’assistenza adeguata alla persona malata e la vita indipendente della persona disabile.

Nel 2017, insieme a Marco Cappato, mette in atto una disobbedienza civile, accompagnando Davide Trentini, affetto da sclerosi multipla, in Svizzera, dove questi ottiene il suicidio assistito.

A seguito di una autodenuncia, Marco Cappato e Mina Welby finiscono a processo dinanzi alla Corte d’assise di Massa con l’accusa di istigazione e aiuto al suicidio, puniti dall’articolo 580 del Codice penale con una pena che va dai 5 ai 12 anni.

Il 27 luglio 2020, la Corte d’Assise di Massa assolve i due imputati perché il fatto non sussiste per la parte relativa all’istigazione al suicidio e perché il fatto non costituisce reato ai sensi della sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale per la parte dell’aiuto fornito a Trentini.

Dopo la pronuncia dei giudici, Mina Welby ha affermato di voler continuare la disobbedienza civile fino a quando il Parlamento non approverà una legge che tuteli e disciplini il fine vita in Italia.

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