Intervista a Sebastiano Somma. Buona la Prima!


Intervista a Sebastiano Somma e a Lucilio Santoni in occasione della prima al Teatro Ghione dello spettacolo “IL VECCHIO E IL MARE” di Ernest Hemingway, una lettura scenica con l’accompagnamento del violino di Riccardo Bonaccini.

Nella trasmissione parliamo dei progetti dell’associazione onlus Teatro Patologico, di sociale, salute e abbiamo l’occasione di parlare con Lucilio Santoni (che ha curato l’adattamento dello spettacolo) del suo ultimo libro “Legato con amore in un volume. Quasi un diario” edito da Inschibboleth, un viaggio dantesco dentro l’insensatezza della vita, una via per darle una risposta diversa dall’odio e dalla distruzione.

Il Teatro Ghione presenta da giovedi 22 a domenica 25 ottobre  la lettura scenica,  “Il vecchio e il mare”, di Ernest Hemingway , nell’adattamento di Lucilio Santoni, la regia di Sebastiano Somma, con Sebastiano Somma e Cartisia J. Somma e al violino il M° Riccardo Bonaccini. Il vecchio Santiago sfida le forze incontenibili della natura nella disperata caccia a un enorme pescespada dei Caraibi, e poi nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della riuscita nell’impresa. Forse per la prima volta nella sua vita, mentre ingaggia il corpo a corpo coi suoi nemici acquatici, si scopre coraggioso e fiero. Capisce che si può vincere, anche se dovrà realizzare che nella vittoria si nasconde la sconfitta, eterno dramma dell’essere umano. Il ragazzino Manolin è l’unico essere umano che lo capisce e gli è fedele. Ha imparato il mestiere di pescatore e tutti i segreti dal vecchio, ma è costretto ad abbandonare il suo amico di viaggio, per volere dei genitori, che desiderano peschi su un’altra barca con maggior fortuna. Manolin però è molto affezionato al vecchio e, appena può, se ne prende cura come se fosse un figlio: un figlio che sogna i leoni! Nel rapporto intenso col ragazzino e nel ritrovarsi vincitore triste, Santiago trova la ragione della propria esistenza.

Gli spettacoli si terranno in sicurezza, nel pieno rispetto delle linee stabilite dagli organi competenti.