La Cura: puntata 00# “Niente può essere come prima”, aspettando il Disability Pride


Si parte con la nuova stagione. Un viaggio nel mondo di chi si prende cura.

Salute mentale, sociale, salute e inclusione. E non solo.

Nella trasmissione di oggi:

Niente può essere più come prima”. Dalla conversione ecologica della società alla necessità di tutelare lavoro, reddito e welfare nella società della cura fino alla centralità dei territori e della democrazia di prossimità, sono alcuni dei cinque i punti cardine del Manifesto che ha visto la partecipazione e la sottoscrizione di Medicina Democratica Onlus insieme a decine di altre associazioni IL MANIFESTO

Quotidiano Sanità

Riportiamo la premessa del manifesto promosso da Medicina Democratica, movimento nato alla fine degli anni sessanta e fondato nel 1972 da Giulio Alfredo Maccacaro.

Il Manifesto

“Un virus ha messo in crisi il mondo intero: il Covid 19 si è diffuso in brevissimo tempo in tutto il pianeta, ha indotto all’auto-reclusione metà della popolazione mondiale, ha interrotto attività produttive, commerciali, sociali e culturali, e continua a mietere vittime.

Dentro l’emergenza sanitaria e sociale tutt* abbiamo sperimentato la precarietà dell’esistenza, la fragilità e l’interdipendenza della vita umana e sociale. Abbiamo avuto prova di quali siano le attività e i lavori essenziali alla vita e alla comunità. Abbiamo avuto dimostrazione di quanto sia delicata la relazione con la natura e i differenti sistemi ecologici: non siamo i padroni del pianeta e della vita che contiene, siamo parte della vita sulla Terra e da lei dipendiamo.

Decenni di politiche di tagli, privatizzazione e aziendalizzazione della sanità, di globalizzazione guidata dal profitto, hanno trasformato un serio problema epidemiologico in una tragedia di massa, dimostrando quanto essenziale ed ampia sia invece la dimensione sociale del diritto alla salute.

La pandemia ha messo in evidenza come un sistema basato sul pensiero unico del mercato e sul profitto, su un antropocentrismo predatorio, sulla riduzione di tutto il vivente a merce non sia in grado di garantire protezione ad alcun*.

La pandemia è una prova della crisi sistemica in atto, le cui principali evidenze sono determinate dalla drammatica crisi climatica, provocata dal riscaldamento globale, e dalla gigantesca diseguaglianza sociale, che ha raggiunto livelli senza precedenti.

L’emergenza climatica è vicina al punto di rottura irreversibile degli equilibri geologici, chimici, fisici e biologici che fanno della Terra un luogo abitabile; la diseguaglianza sociale si è resa ancor più evidente durante la pandemia, mostrando la propensione del sistema economico, sanitario e culturale vigente a selezionare tra vite degne e vite di scarto.

Giustizia climatica e giustizia sociale sono due facce della stessa medaglia e richie- dono in tempi estremamente brevi una radicale inversione di rotta rispetto all’attuale modello economico e ai suoi impatti sociali, ecologici e climatici.

Niente può essere più come prima, per il semplice motivo che è stato proprio il prima a causare il disastro.

Oggi più che mai, ad un sistema che tutto subordina all’economia del profitto, dobbiamo contrapporre la costruzione di una società della cura, che sia cura di sé, dell’altr*, dell’ambiente, del vivente, della casa comune e delle generazioni che verranno.”


Anziani e Rsa. Fnopi: “Pronti a disegnare un nuovo modello per l’assistenza basato su cinque punti”.

Servono almeno 29.700 professionisti

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#DisabilityPride2020 sarà venerdì 2 ottobre, alle ore 21, in diretta su RaiPlay. Una serata per valorizzare la #diversità in maniera completamente accessibile, con #sottotitoli#LIS e #audiodescrizione.

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