Non c’è ripresa e fase 2 senza salute mentale e progetti assistenziali personalizzati


In questa trasmissione di Radio Fuori Onda, si parla di salute mentale e di budget di salute, a partire dalle parole e dalla proposta del dott. Fabrizio Starace, psichiatra del Consiglio superiore di sanità, membro della task force governativa che sta pianificando gli interventi per la ‘fase 2’.

Il dott. Fabrizio Starace ha dichiarato “dobbiamo ripensare il modello complessivo della sanità territoriale, comprese le Rsa. E’ l’occasione per applicare nuovi modelli che già fanno parte dell’armamentario delle nostre Regioni” (Adnkronos), perché “la concentrazione del malessere in un singolo luogo crea un malessere maggiore. Il mito del diverso che si può rendere non visibile è appunto un mito” (Il Fatto Quotidiano).

Mai come in questo momento, con l’emergenza Coronavirus che ha colpito per la maggior parte persone (anziani e persone che non possono vivere in autonomia), che vivono in contesti di assistenza residenziale (RSA, cliniche, ecc.), serve ripensare i modelli di cura e le politiche socio-sanitarie rivolte alle persone più fragili e, appunto, non autonome.

E per fare ciò, bisogna applicare su tutto il territorio nazionale, i modelli più innovativi già applicati in diversi contesti locali negli ultimi decenni: modelli di assistenza non incentrati su grandi strutture o ‘contenitori’, ma basate sulla costruzione e ri-costruzione di un tessuto sociale attorno alla persona vulnerabile, attraverso progetti personalizzati che investono sul contesto di vita in cui la persona in difficoltà vive, investendo e intervenendo sulle determinanti sociali di salute (casa, formazione, lavoro) per migliorare la qualità di vita di chi viene assistito, e di conseguenza la sua salute globale.

Queste buone pratiche divengono ancora più necessarie e fondamentali per affrontare l’emergenza Covid 19.

(A tal proposito vi proponiamo un approfondimenti scritto sul tema qualche tempo fa: ‘La riforma negata è una soluzione possibile: il Budget di Salute‘)

Nel corso della trasmissione, Radio Fuori Onda, come di consueto affronta le tematiche legate alla cultura e allo sport in tempi di quarantena, e verso la fine ha modo di ricordare la propria natura basagliana. Laboratorio di comunicazione nato nell’ambito dell’inclusione e della riabilitazione delle persone con disagio mentale, realizzato dalla Cooperativa Il Mosaico in collaborazione con il Centro Diurno ‘San Paolo’ dell’Asl Roma 2 e la rivista associata a questa esperienza, 180 gradi.

Ricordiamo che la trasmissione è realizzata a distanza, in videoconferenza, ci scusiamo per l’audio non sempre perfetto.