Salute mentale, emergenza Covid-19, società e famiglia. Ne parliamo con il dott. Luigi Cancrini.


“Non è il tempo dell’odio questo. E’ il tempo della vicinanza”

“La nostra società è malata di narcisismo?”

Il rapporto tra salute mentale e politica

“Qual’è il ruolo della psicoterapia oggi?”

Breve biografia dell’intervistato

 

Il dott. Luigi Cancrini (Roma, 20 dicembre 1938) è uno psichiatra, accademico e politico italiano.

È uno psichiatra e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica e sistemica. Ha fondato negli anni Settanta il Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale, una delle più importanti scuole di Psicoterapia in Italia, di cui è tuttora Presidente. La sua attività si è sviluppata inizialmente nel clima delle battaglie culturali contro l’emarginazione del diverso nelle scuole (le classi differenziali e speciali), nella psichiatria (gli ospedali psichiatrici), nel campo della dipendenza e dei comportamenti antisociali (il carcere).

Di queste condizioni egli ha continuato ad occuparsi collegando le manifestazioni della diversità al disagio della persona e portando avanti un tentativo di allargamento dei confini tradizionali della pratica psicoterapeutica e un impegno continuo, a livello politico e divulgativo, per il riconoscimento della sua importanza. Dal 1989 al 1992 fu “Ministro per la lotta agli stupefacenti” del governo ombra del Partito Comunista Italiano[1]. Nel 2004 ha ricevuto dall’European Family Therapy Association (EFTA) a Berlino il premio per il suo contributo eccezionale nel campo della terapia familiare.

Dal 1995 fino al Dicembre 2014 è stato direttore scientifico delle Comunità Terapeutiche di Saman, dal 1998 è Direttore scientifico del Centro di Aiuto al Bambino Maltrattato e alla Famiglia del Comune di Roma e dal 2009 delle Comunità per Minori Domus de Luna in Sardegna. È direttore responsabile della Rivista Scientifica Ecologia della Mente edita dal Pensiero Scientifico Editore e della collana (Bi)sogno di Psicoterapia della Alpes Italia. Dal 2006 al 2008 è stato deputato del Parlamento Italiano e Vicepresidente della Commissione Infanzia.

L’intervista è stata organizzata in collaborazione con Psy-Polis.

Psy-Polis è una Associazione di Psicologi, Psicoterapeuti, Psichiatri e persone di svariate attività,che lavorano nel campo della salute mentale per il benessere dell’individuo in tutti i suoi aspetti (fisico, emotivo, mentale, sociale, spirituale, ecc.), tenendo conto del mondo che lo circonda. In questi anni si è diffusa una cultura riduzionista che affronta la sofferenza psichica esclusivamente come patologia dell’ individuo con un affermarsi del farmaco come risposta prevalente. La nostra associazione invece propone una visione che tiene conto della complessità. Infatti ci sono fattori psicologici, sociali, culturali, relazionali, economici e di assetto dei poteri che producono quelli che poi si manifestano come sintomi. Questi ultimi silenziati dal farmaco perdono la loro capacità/ possibilità di acquisire senso e svelarci le contraddizioni soggettive e sociali. La ricerca / attiva, il confronto e la possibile interazione tra saperi di differenti discipline ci può aiutare a comprendere il dolore del singolo e quello del mondo.