C’è Luce a Torre Maura


Oggi alle 20 su Radio 32 incontra Elio Lo Cascio, referente territoriale povertà educativa su Roma di Save the Children.

Con lui parleremo del Punto Luce di Roma, nel quartiere di Torre Maura (VI municipio), è una struttura formata da 2 complessi e da un ampio spazio esterno.

Nel Punto Luce i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze tra i 6 e i 16 anni possono svolgere molteplici attività gratuite: laboratori di teatro, musica, danza, attività sportive e ricreative, attività di supporto scolastico e di invito alla lettura, educazione all’uso consapevole di internet, corsi di lingue. Le attività del Punto Luce sono svolte grazie al supporto del partner Antropos.

Antropos è un’associazione che da 15 anni lavora nel quadrante Roma Est per offrire servizi di qualità ai minori e alle famiglie attraverso specifici percorsi di sostegno alla genitorialità, di protezione e di aggregazione a favore dei bambini, degli adolescenti e dei giovani. La partecipazione al centro è libera e gratuita.

Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 14 è attivo uno “Spazio Mamme” con momenti di supporto alla genitorialità e dimostrazioni per la preparazione di ricette; dalle 15:30 alle 19:30 si accende il Punto Lucecon l’accoglienza e l’attività di accompagnamento allo studio prima di dare il via, a partire dalle 17:00, a numerose attività e laboratori.

Per saperne di più, clicca qui o scrivi:

puntiluce@illuminiamoilfuturo.it

Save the Children Italia è stata costituita alla fine del 1998 come Onlus ed ha iniziato le sue attività nel 1999. E’ una Ong (Organizzazione non governativa) riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri. Porta avanti attività e progetti rivolti a minori in difficoltà.

“Quando scoppia un’emergenza, siamo tra i primi ad arrivare e fra gli ultimi ad andare via. Collaboriamo con realtà territoriali e partner per creare una rete che ci aiuti a soddisfare i bisogni dei minori, garantire i loro diritti e ad ascoltare la loro voce. Miglioriamo concretamente la vita di milioni di bambini, compresi quelli più difficili da raggiungere.”