Quando lo sport è accessibile per tutti: la carovana dello sport integrato


In diretta da Point Saint Martin (AOSTA) alcuni componenti dell’equipaggio 3 della Carovana dello sport integrato raccontano la propria esperienza giunta all’ultima tappa prima di passare il testimone al 4 equipaggio in partenza dopo la pausa delle Festività Pasquali. 
Andrea Bruni (CSEN), responsabile del progetto e presente in tutto il tour degli equipaggi racconta la sua esperienza basata sul vedere realizzato un percorso che dalla carta del progetto è passato alla realtà. Tra le questioni rilevate c’è il tema delle emozioni che si sono sprigionate durante il viaggio, un qualcosa di non prevedibile sulla carta ma solo immaginabile a livello ideale. Ad accompagnare Bruni il coordinatore dell’equipaggio 3, Filippo M. Jacoponi (ASD Passaggi nello Sport) che presenta gli atleti e le loro esperienze. 


Matteo Rocchi (dall’Abruzzo) ha vissuto un percorso di crescita attraverso il confronto con gli altri durante il viaggio, osservando il potere dell’inclusione attraverso lo sport. Una tappa in particolare, racconta Matteo, gli ha permesso di aprire gli occhi sulle risorse delle persone indipendentemente dalla condizione di partenza e di come queste risorse possano essere utilizzabili per costruire contesti di appartenenza e inclusività sociale per le persone. 


Anche Silvio Tolu (dalla Sardegna) si è sperimentato in diversi ruoli passando dall’arbitro all’atleta durante la partecipazione al viaggio di due differenti equipaggi. La carta dei valori sottolinea come parlare di sport integrato non possa prescindere dalla creazione di accesso alle diverse posizioni sia in ambito esecutivo e prestazionale sia in campo direttivo e dirigenziale. 
Conclude l’intervento Helmut Costa (dalla Sardegna) che ci dona importanti riflessioni sul tema delle barriere, ostacoli e conquiste sociali che il percorso della carovana sta realizzando attraverso il suo viaggio.