Quali condizioni di lavoro per gli educatori? I diritti negati di chi lavora nell’assistenza e nel sociale. Intervista a Maurizio Mozzoni

 

 

C’è un mondo di sopruso e ricatto continuo, c’è il voler sistematicamente ignorare da parte di molte realtà i minimi diritti sindacali: mi riferisco alle malattie, al pagamento del lavoro, ai riposi

 

Qualche mese fa abbiamo ospitato sulle nostre frequenze Maurizio Mozzoni, un educatore di Milano che da quasi un ventennio lavora per enti del terzo settore come operatore in particolare con adolescenti e minori migranti non accompagnati e dal 2006 con altri colleghi è uno tra gli  animatori del Coordinamento Educatori Cgil in quanto rappresentante sindacale nella cooperativa sociale per cui lavora oggi.

Nell’aprile del corrente anno ha dato alla luce un libro che ha scritto insieme a due colleghi operatori sociali di altrettante cooperative dell’area  milanese: Daniele Grassini e Maria Cristina Faraci.

 

Il libro si intitola : “Educatori.  Sfruttati, malpagati, ricattati.”

 

Leggendo questo libro accade l’inevitabile: anche un operatore di Trapani o di Bologna potrebbe tranquillamente riconoscersi, per le dinamiche relazionali tipiche del  lavoro cosi come le le imbarazzanti analogie salariali e per il rapporto che lega gli operatori alle loro società, siano esse cooperative sociali, fondazioni o onlus.

Ai nostri microfoni abbiamo Maurizio Mozzoni, un educatore di Milano che lavora da decenni nel sociale, che ci ha raccontato il perché di questo libro.

La sua esperienza lavorativa e il suo attivismo sindacale hanno fatto si che il libro diventasse un lavoro corale che racconta le storie di tanti che a Milano come a Palermo o a Bologna piuttosto che Napoli condividono analoghe frustrazioni e aspirazioni future.

 

A Roma il libro è acquistabile presso la Libreria Alegre al Pigneto, Circonvallazione casilina 72/74; la Libreria Anomalia a San  Lorenzo in  Via dei Campani 73; la Libreria Todo Modo a Villa Gordiani in via Bellegra 46 e presso la birreria  Yeti in via Perugia 4, sede delle trasmissioni di Radio 32.

 

Abbiamo chiesto a Maurizio a distanza di 4 mesi come è andato il lungo giro attraverso il paese dedicato alla presentazione del libro,  quale situazione hanno riscontrato e quali suggestioni hanno portato a casa con loro al  termine di questo viaggio, proposte e riflessioni per il prossimo futuro.

In questa intervista continuiamo a parlare dei diritti negati a chi lavora nel sociale e nell’assistenza nella consapevolezza che bisogna ‘uniformare i modelli positivi’.