Dipingere oltre ogni limite. Intervista a Luca Bucchi

 

Per approfondire

Luca Bucchi, da parà ad artista surrealista

Tetraplegico a causa di un tuffo nel mare, dopo un anno riprende a credere in se stesso e inizia la sua carriera artistica

 

“Esprimersi attraverso l’arte e riuscire a trarne un beneficio sia in termini di appagamento personale ed emotivo che economico, è possibile.VDMFK, l’Associazione internazionale degli artisti che dipingono con la bocca e con il piede fondata da Arnulf Erich Stegmann (in Italia ha una sua sezione italiana a Verona, la SPAM), organizza la selezione, l’esposizione e la vendita delle opere realizzate, che diventano quindi anche una rendita professionale per il proprio lavoro.
 
Luca Bucchi è uno dei rappresentanti in Italia di questa realtà e ne è referente a Roma.
 
A causa di un incidente dall’età di 19 anni è tetraplegico.
Grazie al sostegno dei suoi famigliari non si è mai perso d’animo e durante i sei mesi trascorsi in Germania a Heidelberg, in un centro specializzato per la riabilitazione della para tetraplegia ha ritrovato il suo grande spirito che ne fa ancora oggi la persona tenace che è.”

 

Luca ritornato a Roma tornò a coltivare la sua passione per il modellismo e iniziò a disegnare con la bocca.Da quel momento non ha mai smesso, si è diplomato e oggi è un maestro d’arte di pittura e un bravissimo pittore.

In seguito è entrato in contatto con la VDMFK e oggi l’arte è diventata la sua professione.

Scopri le sue opere: www.abilityart.it