Fermare i migranti? La realtà oltre le fake news. Intervista al dott. Alberto Barbieri di MEDU (Medici per i Diritti Umani)

 

Puntata speciale, in cui intervistiamo il dott. Alberto Barbieri, coordinatore di MEDU (Medici per i diritti umani) e con lui paliamo di migranti, richiedenti asilo, accoglienza, mettendo in discussione le semplificazioni e le vere e proprie fake news che circolano attualmente sui media mainstream. Con lui scopriamo una realtà diversa, una realtà durissima, molto diversa dalla ‘pacchia’ a cui si fa riferimento in modo improprio e strumentale: una realtà in cui il 90 %  di chi è sbarcato in Italia in questi anni, è stata vittima di violenze e torture di ogni genere.

Con lui parliamo di questo enorme fenomeno, probabilmente unico per portata e dimensioni e ragioniamo sui possibili modi di gestirlo nel rispetto dei diritti umani, nella consapevolezza che è un fenomeno complesse che richiede una risposta complessa, gestibile solo attraverso politiche internazionali condivise, perché i fenomeni migratori sono solo la conseguenza di un mondo che va male, di un mondo che ha bisogno di risposte sul medio e lungo termine.

 

  • portare assistenza sanitaria alle popolazioni più vulnerabili nelle situazioni di crisi nel mondo e in Italia,
  • promuovere l’impegno volontario di medici ed altri operatori professionali della salute, così come di cittadini e professionisti di altre discipline necessari alle sue azioni,
  • sviluppare all’interno della società civile spazi democratici e partecipativi per la promozione del diritto alla salute e degli altri diritti umani,
  • sostenere iniziative di cooperazione che valorizzino il ruolo dei partner locali e che rendano le popolazioni protagoniste del proprio sviluppo.

Partendo dalla pratica medica ed in totale indipendenza:

  • rileva i rischi di crisi e le minacce alla salute e alla dignità con il fine di contribuire alla loro prevenzione,
  • ricerca la cooperazione di altri partner per azioni di solidarietà al di là dell’area della salute,
  • denuncia con una azione di testimonianza le violazioni dei diritti umani ed in particolare l’esclusione dal diritto alla salute,
  • sviluppa nuovi approcci e nuove pratiche di salute pubblica, fondati sul rispetto della dignità umana e delle diverse culture dei popoli,
  • si impegna ad intrattenere una relazione di totale trasparenza con i suoi donatori.